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Con la firma del trattato di adesione, avvenuta il 9 dicembre, i capi di stato e di governo dell’UE e la Croazia hanno avviato la procedura che farà di questo paese dei Balcani occidentali il 28° Stato membro dell’Unione europea. La cerimonia si è svolta a margine della riunione del Consiglio europeo. La Croazia diventerà uno Stato membro a pieno titolo dell’Unione il 1° luglio 2013, quando l’insieme dei 27 attuali Stati membri dell’UE e la Croazia avranno ratificato il trattato di adesione. All’inizio del 2012 il paese indirà un referendum sull’adesione. Durante il periodo di ratifica, la Croazia continuerà a progredire nell’attuazione del trattato e la Commissione monitorerà i progressi realizzati. Fino alla sua adesione la Croazia parteciperà in qualità di osservatore, senza diritto di parola, alla maggior parte dei gruppi del Consiglio e delle sessioni del Consiglio e alle riunioni del Consiglio europeo, nonché ai comitati della Commissione. Ciò consentirà ai rappresentanti croati di familiarizzarsi con i metodi di lavoro delle istituzioni dell’UE e di partecipare al processo decisionale. Dopo il suo ingresso nell’Unione europea, la Croazia disporrà, in seno al Consiglio, di 7 voti su un totale di 352. Per l’adozione di atti legislativi a maggioranza qualificata sarà necessario un minimo di 260 voti. Il croato sarà riconosciuto come lingua ufficiale dell’UE e tutti gli atti dell’UE saranno redatti anche in lingua croata.

Il Consiglio d’Europa, con sede a Strasburgo (Francia), raggruppa oggi, con i suoi 47 Stati membri, quasi tutti i paesi del continente europeo. Istituito il 5 maggio 1949, il Consiglio d’Europa ha lo scopo di favorire la creazione di uno spazio democratico e giuridico comune in Europa, organizzato nel rispetto della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e di altri testi di riferimento relativi alla tutela dell’individuo.
Stati membri
Il Consiglio d’Europa ha una dimensione paneuropea:
– 47 paesi membri: Albania, Andorra, Armenia, Azerbaijan, Austria, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, ex Repubblica iugoslava di Macedonia, Malta, Moldova, Monaco, Montenegro, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Russia, San Marino, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ucraina, Ungheria.
– 1 paese candidato: Bielorussia; lo status di invitato speciale della Bielorussia è stato sospeso a causa del non rispetto da parte di questo paese dei diritti dell’uomo e dei principi democratici. Osservatori
– 5 stati osservatori: Santa Sede, Stati Uniti, Canada, Giappone, Messico.
Finalità
– tutelare i diritti dell’uomo e la democrazia pluralista e garantire il primato del diritto;
– favorire e incoraggiare la consapevolezza dell’identità culturale europea e della sua diversità;
– cercare soluzioni comuni a problemi sociali, quali: discriminazione delle minoranze, xenofobia, intolleranza, bioetica e clonazione, terrorismo, tratta degli esseri umani, criminalità organizzata e corruzione, criminalità informatica, violenza nei confronti dei bambini;
– sviluppare la stabilità democratica in Europa, sostenendo le riforme politiche, legislative e costituzionali.
Organi principali del Consiglio d’Europa
– un Comitato dei Ministri, organo decisionale del Consiglio d’Europa, composto dai 47 Ministri degli Esteri o dai loro rappresentanti permanenti a Strasburgo, ricoprenti la carica di Ambasciatori
– un’Assemblea parlamentare, organo motore della cooperazione europea, che rappresenta i 47 parlamenti nazionali e raggruppa 636 membri (318 titolari e 318 supplenti)
– un Congresso dei poteri locali e regionali, portavoce delle regioni e dei comuni d’Europa, composto da una Camera dei poteri locali e da una Camera delle regioni.
– un Segretariato generale composto da circa 1800 funzionari provenienti dai 47 stati membri, sotto la direzione del Segretario Generale, eletto dall’Assemblea parlamentare.
Bilancio ordinario
Nel 2011: 211 449 200 €.
Lingue ufficiali
Il francese e l’inglese sono le due lingue ufficiali del Consiglio d’Europa. Tedesco, italiano e russo sono utilizzate come lingue di lavoro. Diversi documenti esistono in altre lingue sul sito internet del Consiglio d’Europa.
Per maggiori informazioni sulle attività del Consiglio d’Europa nel settore della gioventù la pagina dellaDirezione Generale dell’Educazione, Cultura e Patrimonio, Gioventù e Sport (DGIV).
Il mandato politico attuale del Consiglio d’Europa è stato definito in occasione del terzo Vertice dei capi di Stato e di Governo (Varsavia, maggio 2005).

A novembre 2012 il Comitato Cultura e Istruzione del Parlamento Europeo ha adottato il nuovo programma per i giovani, l’istruzione e lo sport, YES EUROPE, unificando tutti i programmi Ue per l’istruzione, la formazione e lo sport ed Erasmus per l’istruzione superiore. Oltre 5 milioni di studenti, di tutte le età, usufruiranno di una maggiore mobilità e cooperazione all’estero, grazie ai 18 miliardi di finanziamenti UE per gli anni 2014-2020. I membri del Parlamento hanno apportato alcune modifiche alla proposta della Commissione aggiungendo una nuova facilitazione per garantire i prestiti richiesti dagli studenti di master e semplificando la gestione delle sovvenzioni. Per la prima volta i programmi dedicati specificatamente allo sport sono ammissibili per i finanziamenti europei. Copriranno gli sport di base nonché le iniziative volte ad affrontare il doping, la violenza, la discriminazione e l’intolleranza.
L’UE garantisce i prestiti per gli studenti di Master all’estero. Gli studenti che desiderano svolgere un Master in un paese UE potranno richiedere per un prestito che verrà garantito dal nuovo sistema nel quadro del programma YES EUROPE.
Per essere ammissibili, gli studenti devono trascorrere all’estero da uno a due anni. Il comitato ha votato per prestiti fino a 12.000 euro per un programma di Master di un anno e fino a 18.000 euro per un programma di due anni.
I membri del parlamento ritengono che questa nuova opportunità sia di complemento e non sostituisca le altre sovvenzioni o i meccanismi di finanziamento a livello locale, nazionale o europeo. Termini speciali, a favore degli studenti, dovranno esser applicati a questo tipo di prestiti: ad es. tassi ridotti di interesse, “periodi di grazia” per ripagare il prestito (un minimo di 12 mesi dopo la fine del periodo di studi) o abolizione di garanzie aggiuntive da parte dei genitori.
Gioventù – terza sezione del programma. Le azioni che riguardano specificatamente i Giovani dovrebbero essere finanziate con una linea di bilancio separata.
Sono state adottate delle soglie minime garantite per ciascuna sezione del programma: 83.4 % per istruzione e formazione; 8% per la gioventù; 1.8% per lo sport. Le Agenzie Nazionali amministreranno il programma negli Stati membri. I membri del Parlamento hanno votato per garantire che ciascun Stato membro possa decidere se avere una o più agenzie nazionali.
Informazioni per i cittadini
Sito della Commissione europea per aiutare i cittadini europei a conoscere i propri diritti e per ottenere consigli pratici per muoversi con facilità in Europa.
Rete dei Centri europei dei consumatori
La rete dei Centri europei dei consumatori (CEC) persegue i seguenti obiettivi nei confronti dei consumatori:
– fornire informazioni per consentire ai consumatori di acquistare beni e servizi nel mercato interno in piena conoscenza dei loro diritti e doveri;
– rispondere alle domande dirette di informazione da parte dei consumatori o da altre parti;
– aiutare e sostenere i consumatori nei loro contatti con i commercianti in occasione di denuncia;
– aiutare, se del caso, i consumatori, in occasione di controversie.
Centri nazionali di informazione ai cittadini
Tali centri forniscono assistenza nei casi in cui sorgano problemi, ritenuti ingiustificati, nell´esercizio dei propri diritti conformemente alle norme del mercato unico.
EUlisses – la previdenza sociale in Europa
L’Unione europea ha coordinato le norme nazionali relative alla previdenza sociale a livello europeo per garantire la copertura anche quando ci si sposta da un paese all’altro (i paesi interessati sono gli Stati membri dell’UE, la Norvegia, l’Islanda, il Liechtenstein, anche noti come SEE, e la Svizzera).
EURES (Rete del mercato del lavoro nel SEE) centri europei di consulenza ed informazione sulle offerte di lavoro e le condizioni di vita e di lavoro in Europa
Oltre 700 centri europei di consulenza ubicati nel SEE che dispongono di una prima banca dati contenente le offerte di lavoro e di una seconda banca dati contenente informazioni generali sulle condizioni di vita e di lavoro nei paesi del SEE. Tutti gli utenti di EURES possono ricevere a casa informazioni aggiornate prima di accettare o prendere in considerazione un impiego in un altro paese.
FIN-NET
Rete europea per la composizione in via amichevole di controversie finanziarie transfrontaliere
Mediatore europeo
Il mediatore europeo svolge indagini sui reclami relativi a casi di cattiva amministrazione da parte delle istituzioni e degli organi della Comunità europea.
Servizio di Orientamento per i Cittadini (Citizens Signpost Service)
Il CSS è un servizio di consulenza che fornisce un orientamento e consigli pratici ai cittadini sui problemi specifici da loro incontrati nell’UE e nel suo mercato interno.
Export Helpdesk
Informazioni volte a facilitare l´accesso ai mercati dell´Unione europea per i paesi in via di sviluppo.
Enterprise Europe network
Sostiene le imprese europee nel loro processo di internazionalizzazione ed innovazione.
Informazioni per le imprese
Sito della Commissione europea che fornisce informazioni pratiche e servizi di consulenza a livello europeo e nazionale per le imprese che desiderano estendere la loro attività ad altri paesi
Rete Giudiziaria Europea in materia civile e commerciale
Per conoscere i diversi sistemi giuridici nazionali in materia civile e commerciale, nonché gli strumenti legislativi dell’Unione europea e di altre organizzazioni internazionali.

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