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{slider PEC per l’azienda |blue|closed}

Entro il 30 giugno 2013 anche le imprese individuali hanno l’obbligo di iscrivere al Registro Imprese la propria casella di Posta Elettronica Certificata [PEC]. Tale obbligo è già in vigore dal 29 novembre 2011 per le società. Per maggiori dettagli vedi i riferimenti normativi.

A cosa serve una casella PEC?
Alla casella di Posta Elettronica Certificata dell’impresa chiunque, compresa la Pubblica Amministrazione, può trasmettere comunicazioni destinate all’impresa stessa. Tutti i possessori di una casella PEC (imprenditori individuali, società, Pubblica Amministrazione, professionisti) possono quindi scambiarsi tra loro corrispondenza amministrativa, commerciale o informativa, in modalità ufficiale, legale e sicura, in alternativa all’utilizzo di raccomandate A/R postali.
Se devi iscrivere la PEC al Registro Imprese, controlla se:

La tua impresa individuale ha già una casella PEC?
NO, non l’ho ancora acquistata
Acquista una casella di PEC presso uno dei Gestori autorizzati e iscrivi la casella PEC al Registro Imprese.

Sì, ho acquistato una casella PEC
Verifica se l’indirizzo PEC della tua impresa è già stato dichiarato al Registro Imprese correttamente, digita qui la denominazione dell’azienda e, facoltativamente, la regione, provincia o comune. Poi dalla lista clicca sull’impresa per visualizzare l’indirizzo.

Se l’indirizzo PEC non è presente nel Registro Imprese, oppure è presente ma non è corretto, comunica al Registro Imprese l’iscrizione o la variazione dell’indirizzo PEC.

Quali sono le scadenze per l’iscrizione della PEC dell’impresa individuale al Registro Imprese:

  1. Le imprese individuali già iscritte (attive e non soggette a procedura concorsuale) devono comunicare la propria PEC al Registro Imprese entro il 30 giugno 2013.
  2. Le imprese individuali che presentano domanda di nuova iscrizione devono indicare l’indirizzo PEC dell’impresa nella pratica di iscrizione.


Quali sono i costi per l’iscrizione e la variazione della PEC al Registro Imprese:

  1. Sia l’iscrizione che la variazione dell’indirizzo di PEC al Registro Imprese sono gratuite poiché esenti da bolli, diritti, tariffe.


Come fare per iscrivere o modificare la PEC al Registro Imprese:

l’iscrizione o la modifica della PEC deve essere trasmessa al Registro Imprese tramite una pratica diComunicazione Unica, utilizzando i consueti strumenti dedicati.
In particolare su questo Portale sono disponibili le seguenti modalità:

  1. utenti registrati: se sei un utente registrato, disponi di una firma digitale ed invii pratiche di Comunicazione Unica, puoi utilizzare ComunicaStarweb, dove troverai le funzioni dedicate;
  2. titolari: se sei il titolare dell’impresa individuale e hai un dispositivo di firma digitale, usa una modalità di iscrizione semplice, veloce e gratuita. Iscrivi subito la PEC al Registro Imprese.

{slider Cos’è la PEC |blue||closed}

La Posta Elettronica Certificata (PEC) è:

  1. un sistema di posta elettronica
  2. regolata da un’apposita normativa
  3. rilasciata da un gestore autorizzato

che consente di scambiare messaggi (e documenti allegati) con la massima sicurezza e con lo stesso valore legale della Raccomandata con Ricevuta di ritorno.
La PEC garantisce inoltre la certezza dell’invio, della consegna, dell’immodificabilità del contenuto e della riservatezza del messaggio, oltreché dell’identificazione certa della casella mittente.
Le norme più recenti hanno esteso potenzialità e importanza della PEC dal solo ambito delle amministrazioni a quelli delle imprese, dei professionisti e di tutti i privati cittadini.

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{slider Come funziona |blue||closed}

La trasmissione viene considerata di Posta Certificata solo se entrambi gli interlocutori dispongono di caselle PEC, facenti capo a gestori autorizzati anche diversi.
In caso contrario il sistema potrà fornire solo una parte delle funzionalità previste, anche in relazione a chi, tra mittente e destinatario, è il possessore della casella PEC (ad esempio potrebbe non esserci la ricevuta di avvenuta consegna).

{slider Come attivare una casella PEC |blue||closed}

Per attivare una casella PEC è necessario rivolgersi ad uno dei Gestori autorizzati che sono in possesso dei requisiti previsti dalla normativa di riferimento.
I Gestori di PEC sono iscritti in un apposito elenco pubblico tenuto da DigitPA e consultabile tramite Internet all’indirizzo www.digitpa.gov.it nella sezione Posta Elettronica Certificata – Elenco gestori.

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{slider Normativa |blue||closed}

Decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e Decreto legislativo 30 dicembre 2010, n. 235 (testo)
Codice dell’amministrazione digitale (G.U. n. 112 del 16 maggio 2005, S.O. n. 93 e G.U. n. 6 del 10 gennaio 2010, S.O. n.8)
Il CAD prescrive che le amministrazioni utilizzino la PEC per comunicare con i soggetti interessati che ne facciano richiesta (Art. 6) e si dotino di una casella PEC per ciascun registro di protocollo (Art. 47, c. 3). Inoltre stabilisce che le comunicazioni di documenti tra le PA siano valide, ai fini della verifica della provenienza, se trasmesse attraverso sistemi di PEC (Art. 47, c. 2). In base all’Art. 48, la trasmissione telematica di comunicazioni che necessitano di una ricevuta di invio e di una ricevuta di consegna avviene mediante PEC. Tale trasmissione equivale alla notificazione per mezzo della posta.

Art. 16, comma 6 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito nella legge 28 gennaio 2009, n. 2
“Le imprese costituite in forma societaria sono tenute a indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata nella domanda di iscrizione al Registro Imprese o analogo indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora dell’invio e della ricezione delle comunicazioni e l’integrità del contenuto delle stesse, garantendo l’interoperabilità con analoghi sistemi internazionali. Entro tre anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto tutte le imprese, già costituite in forma societaria alla medesima data di entrata in vigore, comunicano al Registro Imprese l’indirizzo di posta elettronica certificata. L’iscrizione dell’indirizzo di posta elettronica certificata nel Registro Imprese e le sue successive eventuali variazioni sono esenti dall’imposta di bollo e dai diritti di segreteria.”

Legge 28 gennaio 2009, n. 2 (testo integrale)
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale (G.U. n. 22 del 28 gennaio 2009, S.O. n. 14)

La legge introduce l’obbligatorietà della PEC per le imprese costituite in forma societaria e per i professionisti iscritti agli Ordini. Gli Enti pubblici sono invece tenuti a pubblicare i propri indirizzi PEC sull’Indice delle PA. Inoltre, tutte le comunicazioni tra Enti pubblici, professionisti ed imprese possono avvenire via PEC, senza che il destinatario debba dichiarare la propria disponibilità ad accettarne.

Legge 17 dicembre 2012, n. 221
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, recante ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese (G.U. Serie Generale, n. 294 del 18/12/2012)

Art. 5 Posta elettronica certificata [..]

  1. L’obbligo di cui all’articolo 16, comma 6, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, come modificato dall’articolo 37 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, e’ esteso alle imprese individuali (che presentano domanda di prima iscrizione) al registro delle imprese o all’albo delle imprese artigiane successivamente alla data di entrata in vigore (della legge di conversione) del presente decreto.
  2. Le imprese individuali attive e non soggette a procedura concorsuale, sono tenute a depositare, presso l’ufficio del registro delle imprese competente, il proprio indirizzo di posta elettronica certificata entro il 30 giugno 2013. L’ufficio del registro delle imprese che riceve una domanda di iscrizione da parte di un’impresa individuale che non ha iscritto il proprio indirizzo di posta elettronica certificata, in luogo dell’irrogazione della sanzione prevista dall’articolo 2630 del codice civile, sospende la domanda (fino ad integrazione della domanda con l’indirizzo di posta elettronica certificata e comunque per quarantacinque giorni; trascorso tale periodo, la domanda si intende non presentata).

{slider Domande frequenti |blue||closed}

Che cos’è la PEC

La PEC (Posta Elettronica Certificata) è un sistema di posta elettronica che fornisce la certezza dell’invio e della consegna dei messaggi (riservati e non modificabili) al destinatario: consente quindi di scambiare messaggi (e documenti allegati di qualsiasi tipo) con la massima sicurezza e con lo stesso valore legale della Raccomandata con Ricevuta di ritorno (DPR 11 febbraio 2005).

 

Come si attiva una casella di PEC?

 

Per attivare una casella PEC è necessario rivolgersi ad uno dei Gestori autorizzati, cioè aziende o enti in possesso dei requisiti previsti dalla legge, autorizzati a fornire caselle e domini di posta elettronica certificata. I Gestori che possono fornire tale servizio sono iscritti in un apposito elenco pubblico, liberamente consultabile, tenuto dall’Agenzia per l’Italia Digitale.

 

Chi può usare la PEC e per quale scopo?

 

Tutti possono avere una casella PEC (società, imprenditori individuali, pubbliche amministrazioni, professionisti, cittadini, …) ed usarla per comunicare tra di loro, in modalità ufficiale, legale, sicura, in alternativa alle raccomandate A/R postali, nell’ espletamento di corrispondenza informativa, commerciale, amministrativa, burocratica, e quant’altro.

 

Si può utilizzare una casella PEC per inviare email a caselle di posta normali?

 

Certo, ma il messaggio non sarà certificato e il mittente non riceverà la notifica di avvenuta consegna, con la conseguente perdita del valore legale della spedizione.
La trasmissione viene considerata di Posta Certificata solo se entrambi gli interlocutori dispongono di caselle PEC, eventualmente rilasciate da gestori anche diversi, purché autorizzati.

 

Si può utilizzare una casella di posta normale per inviare email a caselle PEC?

 

Una e-mail proveniente da una casella normale, non certificata, potrebbe non essere accettata dal gestore della casella PEC del destinatario e venire quindi rigettata. In ogni caso, se anche fosse accettata, non si tratterebbe di trasmissione di posta certificata.

 

Che obbligo hanno le società rispetto alla PEC?

 

Sono soggette all’obbligo del possesso di una casella PEC, e all’iscrizione della stessa nel Registro Imprese, tutte le imprese costituite in forma societaria (Legge 28 gennaio 2009, n. 2): si fa riferimento quindi alle società di capitali e di persone come ad esempio società per azioni, società a responsabilità limitata, società in nome collettivo, società in accomandita semplice e società in accomandita per azioni, società cooperative, società tra avvocati, società di mutuo soccorso, etc.).

 

Che obbligo hanno le imprese individuali rispetto alla PEC?

 

Con la legge 17 dicembre 2012, n. 221, è stato esteso anche alle imprese individuali l’obbligo, già previsto per le società, di possedere e comunicare al Registro Imprese il proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC). Pertanto le nuove imprese individuali che si iscrivono al Registro Imprese devono contestualmente comunicare il proprio indirizzo PEC, mentre le imprese individuali già iscritte hanno tempo fino al 30 giugno 2013 per comunicare al Registro Imprese il proprio indirizzo PEC.

 

Cosa devono fare le società o le imprese individuali per iscrivere o modificare la propria PEC al Registro Imprese?

 

Leggere attentamente questo articolo o rivolgersi ad AsseImprenditor ([email protected]

 

La cosiddetta “PEC al Cittadino” (CEC-PAC) può essere iscritta nel Registro Imprese?

 

No. La CEC-PAC (la cosiddetta “PEC al Cittadino”, con dominio @postacertificata.gov.it), introdotta con il DPCM 6/5/2009, è uno strumento che viene rilasciato al cittadino esclusivamente per uso personale, e nella veste di cittadino e non ad esempio di titolare d’impresa. Pertanto è un canale di comunicazione chiuso ed esclusivo tra Pubblica Amministrazione e cittadino: non sono infatti previste comunicazioni al di fuori di tale canale, per esempio tra cittadino e cittadino, o nelle relazioni tra realtà aziendali, nei rapporti con banche, clienti e fornitori. Per questi motivi la CEC-PAC non può essere iscritta nel Registro Imprese.

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