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MISURA 112 “Insediamento di giovani agricoltori”
La misura 112 “Insediamento di giovani agricoltori”, attraverso la corresponsione di un premio di primo insediamento, intende favorire il ricambio generazionale nella gestione delle imprese agricole incentivando anche il rilancio produttivo delle stesse aziende attraverso investimenti capaci di incrementare il valore aggiunto delle produzioni agricole ed in particolare quelle di qualità, aumentare la competitività, migliorare il rendimento globale dell’azienda, promuovere la diffusione e la promozione delle innovazioni.
Allegati:
Avviare un’azienda agricola significa seguire alcuni passaggi richiesti dalla legge. Partiamo dalladefinizione data dal codice civile di imprenditore agricolo all’art. 2135(modificato dalla Legge 57/2001):
“Chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse. Si reputano connesse le attività dirette alla trasformazione o all’alienazione dei prodotti agricoli, quando rientrano nell’esercizio normale dell’agricoltura.“.
La coltivazione del fondo, la selvicoltura e l’allevamento di animali sono tutte le attività legate a un ciclo biologico e allo sviluppo dello stesso in un fondo, bosco, acque dolci, salmastre o marine.Le attività connessesono invece tutte quelle che svolge l’imprenditore agricolo per manipolare, conservare, trasformare, commercializzare e valorizzare i prodotti ottenuti da coltivazioni o allevamento e le attività dirette alla fornitura di beni o servizi mediante l’utilizzazione prevalente di attrezzature o risorse dell’azienda normalmente impiegate nell’attività agricola esercitata comprese le attività di valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale e forestale e l’agriturismo.Per identificare un’attività connessa devono quindi sussistere due requisiti:
· chi esercita attività connesse deve già essere imprenditore agricolo, secondo la definizione dell’art. 2135;
· l’attività connessa deve essere coerente con l’attività di base, quindi se l’attività di base è la coltivazione di uva, l’attività connessa può essere la produzione di vino.
Detto questo vediamo i passaggi da effettuare per far partire un’attività agricola. Per prima cosa occorre aprire una partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate della Provincia di residenza. Il secondo passo, se si prevede di avere un volume di affari superiore a 7.000€, è iscriversi anche al registro delle imprese della Camera di Commercio. Tale iscrizione è indispensabile anche per poter usufruire fiscalmente della definizione di abitazione rurale e per poter vendere al dettaglio i propri prodotti. Infine bisogna effettuare l’iscrizione e la dichiarazione di inizio attività all’INPS. Tutte queste operazioni possono essere effettuate anche online tramite ComUnica, un modello informatico unificato con cui è possibile creare una nuova impresa in un solo giorno e assolvere tutti gli adempimenti amministrativi di carattere fiscale, contributivo, previdenziale al massimo in 7 giorni. Per usufruire di ComUnica occorre il Software ComUnica, da scaricare gratuitamente dal sito registroimprese.it; la firma Digitale e la PEC (Posta Elettronica Certificata).
Dopo aver svolto tutte le pratiche burocratiche si deve pensare anche alla sicurezza della propria azienda, quindi uniformarsi al D.Lgs. 81/08– TU per la sicurezza sul lavoro e alle norme sull’igiene dei prodotti alimentari. Infine non bisogna dimenticare la Promozione dell’azienda agricola attraverso i vari canali comunicativi.
Come ogni luogo di lavoro anche l’azienda agricola deve rispettare le norme sulla sicurezza sul lavoro. La maggior parte degli infortuni in campo agricolo avvengono all’interno di locali, come stalle, magazzini o silos a causa di cedimenti di strutture o impalcature, cadute o scivolamenti. Negli ambienti esterni la maggior parte dei pericoli arriva dall’uso delle macchine, specialmente i trattori, che possono perdere di stabilità. Altre volte il problema risiede invece nell’utilizzo di sostanze pericolose o infiammabili, come gli antiparassitari. Infine un fattore di rischio è la scarsa illuminazione che affatica gli occhi e spesso non permette di vedere il pericolo per tempo. Per questa ragione effettuare una valutazione dei rischi in un’azienda agricola non solo è fondamentale per garantire la sicurezza dei lavoratori, ma anche piuttosto complesso. Molto spesso ci si rivolge a un consulente esterno, esperto del campo, che sappia valutare approfonditamente i rischi presenti e proporre le soluzione più adeguate per arginarli. Di seguito elenchiamo i principali rischi che caratterizzano l’attività di un’impresa agricola:
· rischio elettrico
· rischio incendio
· rischio rumore
· rischio vibrazioni
· rischio colpo di calore
· rischio biologico
La norma da prendere come punto di riferimento per l’igiene dei prodotti alimentari nelle aziende agricole è il Reg. CE 852/2004. Nel Commentando 14 viene specificato che:
“Il requisito di definire procedure basate sui principi del sistema HACCP non dovrebbe inizialmente essere applicato alla produzione primaria, ma la fattibilità della sua estensione sarà uno degli elementi del riesame che la Commissione effettuerà in seguito all’attuazione del presente regolamento. É tuttavia opportuno che gli Stati membri incoraggino gli operatori a livello della produzione primaria ad applicare tali principi per quanto possibile.“.
Nonostante ciò, data la definizione indicata precedentemente di attività connessa,va tenuto conto che le imprese agricole che si occupano anche di attività connesse sono tenute a realizzare di un manuale HACCP e ad applicare il sistema di autocontrollo. Invece per le aziende agricole che fanno la sola produzione primaria è sufficiente seguire quelli che vengono definitiManuali di Corretta Prassi Igienica(Good Hygiene Practice o GHP). Per le imprese agricole è statoredatto dalla CIA (Confederazione Italiana Agricoltori)e contiene in appendice alcuni consigli per avvicinare gli agricoltori al metodo HACCP, che è il più valido in assoluto per garantire la sicurezza degli alimenti e rimane perciò consigliabile una sua applicazione, anche parziale, seppure non sia previsto dalla legge.
Effettuare una campagna promozionale per un’azienda agricola ha senso se questa ha un rapporto diretto con il pubblico, ad esempio attraverso la vendita al dettaglio dei suoi prodotti oppure perché è un agriturismo o anche perché fa parte del circuito di fattorie didattiche. Nel caso della vendita al dettaglio la promozione migliore è quella che avviene sul territorio di riferimento, anche partecipando alle fiere o ai mercati di zona. Ad esempio in questo periodo sta prendendo piede l’idea dei mercatini a Km 0, ovvero la vendita di prodotti provenienti dal territorio e che non subiscono il rialzo dei prezzi a causa del trasporto o dell’intermediazione di fornitori.
Gli agriturismi sono una realtà sempre più presente in Italia, coniugano il relax dato da una vacanza, al contatto con la natura e alla scoperta di nuovi sapori e di antichi saperi. In questo caso la promozione che può risultare più soddisfacente è quella che utilizza internet come mezzo. Innanzitutto attraverso la creazione di un sito web, ma anche utilizzando i social network e cercando di scatenare quello che viene chiamato buzz, ovvero un “chiacchiericcio” positivo fra gli internauti riguardo a un prodotto/servizio. Primo passo in questo senso potrebbe essere l’iscrizione a Trip Advisor e la successiva gestione del profilo aziendale.
Infine le fattorie didattiche, sono imprese agricole che si mettono a disposizione delle scuole o di altri enti formatori per insegnare il contatto con la terra e la sua lavorazione. Anche questo è un fenomeno in rapida ascesa, che spesso coinvolge gli alunni delle scuole primarie che vengono coadiuvate anche dalle istituzioni.
Normativa
PSR Programma di Sviluppo Rurale
Con il Regolamento (CE) 1698 del 20 settembre 2005 il Consiglio dell’Unione Europea ha avviato la programmazione sullo sviluppo rurale per il periodo 2007/2013 definendo, tra l’altro, gli obiettivi della politica di sviluppo rurale e il contesto strategico comunitario e nazionale.
Il nuovo sistema di programmazione per lo sviluppo rurale si colloca nel quadro del più complessivo percorso di riforma delle politiche agricole, che rafforza il ruolo dell’agricoltura quale fattore strategico per uno sviluppo equilibrato e sostenibile del territorio europeo e riduce il peso, soprattutto in prospettiva, delle misure di sostegno alla produzione e a protezione del reddito degli agricoltori.
Con il nuovo regolamento vengono rafforzati gli obiettivi per lo sviluppo delle aree rurali individuati con Agenda 2000 e, coerentemente con il percorso di rimodulazione delle politiche e di allargamento dell’Unione, che ha prodotto un ampliamento significativo dell’incidenza e della valenza socio economica e ambientale delle aree rurali nel contesto europeo, vengono introdotte alcune novità che riguardano soprattutto l’aggiornamento dell’approccio strategico e la semplificazione dei meccanismi di funzionamento.
Di seguito si rende disponibile il testo del PSR nella versione approvata comprensivo dell’allegato “misura 112”
Possono accedere agli studi superiori di livello universitario le persone in possesso del diploma di maturità. Le regole di ammissione sono stabilite autonomamente dai singoli atenei. Alcune università predispongono esami di ammissione, altre accolgono i candidati in base alla graduatoria delle valutazioni ottenute all’esame di maturità, altre ancora sono aperte a tutti coloro che desiderano iscriversi.
I titoli conferiti sono i seguenti:
– licencjat (c.d. laurea breve) – titolo conferito dopo l’ultimazione di studi professionali superiori della durata di 3 oppure di 3,5 anni;
– licencjat pielegniarstwa, licencjat poloznictwa (laurea breve in infermieristica, laurea breve in ostetricia) – titoli conferiti dopo l’ultimazione di studi professionali superiori di indirizzo, rispettivamente, di infermieristica e di ostetricia;
– inzynier (ingegnere) – titolo conferito dopo l’ultimazione di studi superiori professionali di indirizzo tecnico (ad eccezione di architettura e urbanistica), di agricoltura, di silvicoltura, e di altri indirizzi in cui le materie di scienze tecniche, agrarie o forestali costituiscono almeno il 50% delle attività didattiche complessive previste da piani di studio e programmi didattici;
– inzynier architekt (ingegnere architetto ) – titolo conferito dopo l’ultimazione di studi professionali superiori di indirizzo architettonico e urbanistico;
– magister (dottore) e i titoli: magister sztuki, magister inzynier, magister inzynier architekt, lekarz, lekarz dentysta, lekarz weterynarii, magister pielegniarstwa, magister poloznictwa (rispettivamente: dottore in belle arti, dottore ingegnere, dottore ingegnere architetto, medico, medico dentista [fino al 30.04.2004 medico stomatologo], medico veterinario, dottore in infermieristica, dottore in ostetricia) – conferiti dopo l’ultimazione di corsi di laurea a ciclo unico della durata di 4,5 – 6 anni.
Il titolo professionale di magister è conferito anche dopo l’ultimazione dei corsi di laurea magistrale, della durata di 2- 2,5 anni, da persone che hanno già conseguito il diploma/titolo di licencjat o di ingegnere.
Per conseguire i titoli sopraelencati lo studente deve completare i corsi di studio in tutte le materie (teoria e pratica, esami e tirocinio) incluse nel piano degli studi, presentare una tesi di laurea, discuterla e superare l’esame finale. Nelle facoltà di medicina, di odontoiatria e di medicina veterinaria, il conseguimento del titolo professionale è subordinato al superamento dell’ultimo esame previsto dal piano degli studi.
Completato il processo educativo-formativo di istruzione superiore, allo studente viene consegnato il diploma di laurea con l’indicazione del titolo conseguito nell’indirizzo seguito e, su richiesta, anche una copia del diploma redatta in lingua straniera.
SITI DI INTERESSE
Ufficio Riconoscimento Titoli
Ufficio per il riconoscimento dei titoli accademici e scambi universitari.
http://www.buwiwm.edu.pl/ [PL][EN]
Istituto Polacco
L´Istituto Polacco di Roma fondato nel 1992, è una missione diplomatica del Ministero degli Affari Esteri il cui obiettivo principale è la diffusione della cultura e della storia polacche, nonché la promozione del dialogo fra la Polonia e l’Italia nel campo della cultura, dell’educazione, della ricerca e della vita sociale.
http://www.istitutopolacco.it/
Study in Poland
Portale in lingua inglese appositamente creato per gli studenti internazionali. Il motore di ricerca in homepage permette di selezionare agevolmente le università e i corsi che rispondono al proprio interesse, ma le diverse pagine in cui è organizzato il materiale permettono soprattutto di rispondere a tutti i dubbi e le domande che può avere chi sta pensando di trasferirsi in Polonia per ragioni di studio.
http://www.studyinpoland.pl/
Ministero dell’Istruzione e dello sport
Il Sito Ministeriale dell’Istruzione e dello sport in Polonia.
http://www.men.gov.pl/
Ploteus
Portale della Commissione Europea sulle opportunità di apprendimento nello spazio europeo.
ec.europa.eu/ploteus
Eurydice
Rete di informazione sull´istruzione in Europa.
http://eacea.ec.europa.eu/education/eurydice/index_en.php
Il sistema d’istruzione superiore (Higher Education – HE) del Regno Unito si compone di:
– Università (enti indipendenti);
– College (che offrono diplomi grazie però ad accordi di collaborazione con le singole università).
I corsi durano in media dai 2 ai 4 anni (architettura, odontoiatria,medicina e veterinaria possono durare dai 5 ai 7 anni), o percorsi particolari dalla durata variabile. A causa della concorrenza per i posti la maggior parte degli istituti effettua una rigorosa selezione.
In genere il Diploma di Laurea si chiama Bachelor .Tutte le domande di iscrizione (ad eccezione di alcune lauree professionali) vanno fatte attraverso il Universities and Colleges Admissions Service – UCAS (Servizio di Ammissione delle Università e College) il quale pubblica un elenco dettagliato di tutti i corsi del Regno Unito nonché un libretto informativo sulle procedure d’iscrizione. Queste ed altre pubblicazioni sono consultabili presso tutti gli uffici europei del British Council, ove sarà possibile ottenere anche un modulo d’iscrizione. Vi è inoltre una tassa per ogni studente che si iscrive per la prima volta ad un corso universitario a tempo pieno. Se ci si iscrive ad un corso universitario di solito basta indicare i propri titoli di studio nella loro denominazione originale, sarà comunque a scuola a verificarne l’equipollenza in piena autonomia. Condizione per l’ammissione è la comprovata conoscenza della lingua inglese che verrà verificata all´atto di iscrizione. Di solito le domande di iscrizione vanno presentate nei primi giorni di gennaio, ma è comunque opportuno contattare il British Council perché in alcuni casi la scadenza può essere anticipata.
Per avere una sguardo completo sull’Istruzione superiore in UK consultare la Guida “The gateway to higher education in the UK“.
SITI UTILI
Education UK
Il sito di riferimento dell’istruzione superiore nel Regno Unito.
www.educationuk.org
British Counci
Ente internazionale Britannico per le relazioni culturali e le opportunità educative.
www.britishcouncil.org
Eurodesk UK
Informazioni utili sulle opportunità di studio in UK.
www.eurodesk.org.uk/study/study_in_the_uk
Ucas (Universities and Colleges Admission Service)
www.ucas.ac.uk
Scottish Qualification Authority
www.sqa.org.uk
Università nel Regno Unito
www.universitiesuk.ac.uk
UK Higher Education International Unit
www.international.ac.uk
Eurydice
Rete di informazione sull´istruzione in Europa.
eacea.ec.europa.eu/education/eurydice
Il settore educativo universitario è caratterizzato da programmi a tempo pieno o parziale. I Paesi Bassi hanno 14 università che formano studenti per la pratica indipendente della scienza. Le università di ricerca includono università generali, università specializzate in ingegneria e agricoltura, nonché le Open Universiteit (università aperte), che offrono programmi di laurea universitaria pienamente riconosciuti attraverso l’insegnamento a distanza.
Istruzione universitaria
I programmi di laurea universitaria sono organizzati attorno ad una fase di laurea di primo grado o inferiore della durata di tre anni ed una fase riguardante il master o la laurea superiore della durata di uno o due anni. Malgrado sia una laurea riconosciuta, a causa del carattere generale dei primi tre anni di studio, la laurea universitaria di primo grado è generalmente considerata una laurea intermedia per ottenere la laurea in master, anziché una laurea che qualifica nel mondo del lavoro.
Dopo altri quattro anni di ricerca a tempo pieno sotto la supervisione di un professore universitario e la redazione e la difesa di una tesi dall’esito positivo, viene rilasciato il titolo di doctor, che equivale alla laurea in PhD.
Educazione superiore professionale
Gli studenti presso l’hogescholen (università di educazione professionale) ricevono un laurea di primo grado dopo quattro anni di studi, che costituisce una prima laurea professionale. Come le università, il settore hoger beroepsonderwijs – HBO (educazione professionale superiore) può offrire programmi di laurea in master, ma contrariamente alle università, questi programmi di laurea in master non sono finanziati dal governo.
I laureati hanno il diritto di ricevere il titolo di laurea di primo grado e di master, oltre ai diplomi tradizionali di doctorandus drs.- (dottore), ingenieur – ir.(ingegnere) o meester – mr. (maestro esperto). I laureati dell’hogescholen devono adottare il titolo di laurea di primo grado oltre ai diplomi tradizionali di baccalaureus – bac (laureato) or ingenieur – ing. (ingegnere).
Educazione superiore a distanza
L’HBO si svolge presso le hogescholen (università di educazione professionale) e prepara gli studenti a professioni e occupazioni particolari. Esso tende ad essere più orientato alla pratica rispetto al WO delle università. Più di 60 hogescholen includono istituti generali, nonché istituti specializzati in aree specifiche quali agricoltura, belle arti e spettacolo o formazione di insegnanti.
Educazione internazionale
Il sistema di educazione superiore comprende anche un terzo ramo, con un numero relativamente basso di studenti, noto come Internationaal Onderwijs – IO (educazione internazionale).
L’IO offre corsi di formazione originariamente rivolti alle persone dei paesi in via di sviluppo il cui lavoro richiede conoscenze altamente specializzate. L’accento viene posto sulla ricerca o sull’applicazione pratica delle conoscenze. I corsi vengono impartiti in inglese e possono durare alcune settimane fino a due anni.
SITI DI INTERESSE
Study in Holland
Portale di riferimento sulle opportunità di studio in Olanda.
www.studyinholland.nl
HBO-raad
Associazione che rappresenta gli interessi delle università olandesi per l´istruzione professionale
www.hbo-raad.nl/english
NUFFIC
Informazioni sull´istruzione superiore in Olanda
www.nuffic.nl
Ploteus
Portale della Commissione Europea sulle opportunità di apprendimento nello spazio europeo.
ec.europa.eu/ploteus
Eurydice
Rete di informazione sull’istruzione in Europa.
eacea.ec.europa.eu/education/eurydice

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