Nel Regno Unito lo stage si chiama internship. Il termineinternship indica di solito un periodo d’inserimento aziendale retribuito, da svolgersi nel periodo delle vacanze estive durante l’università (è interessante notare come negli Stati Uniti lo stesso termine indichi un periodo d’inserimento lavorativo che si svolge dopo l’università). Nell’inglese britannico

oltre al termine internship vi sono altre espressioni che definiscono le diverse tipologie di stage: work experiencesandwich placementswork placementsvacation placements e graduate internship. In particolare:
• i sandwich placements si riferiscono ad un periodo d’inserimento aziendale che è parte integrante di un corso di laurea. Questo tipo di stage, che a volte viene anche chiamato industrial work placement, la cui durata può variare da un semestre (thin) ad un anno (thick), è molto comune nel Regno Unito. Questo programma è stato ideato per soddisfare la crescente esigenza delle aziende britanniche di trovare neolaureati con un’esperienza e una conoscenza approfondita del mondo del lavoro;
• i vacation placements sono degli inserimenti aziendali per studenti universitari, della durata di 2-3 mesi, che si svolgono durante il periodo estivo fra un anno accademico e l’altro; questi stage sono di solito retribuiti;
• i graduate internships sono dei programmi d’inserimento aziendale per laureati e sono gestiti direttamente dalle aziende o da associazioni ed enti specializzati; la loro durata (dai 3 ai 6 mesi) e l’eventuale retribuzione possono variare a discrezione dell’azienda;
• il programma Work experience in azienda, della durata massima di 8 settimane, è uno strumento di politica attiva del lavoro, destinato ai disoccupati del Regno Unito.
 
Riferimenti legislativi/Regolamentazione
La Gran Bretagna non dispone di una legislazione specifica per gli stage; tuttavia alcune strutture che li organizzano hanno stipulato dei codici deontologici (code of practice), ovvero una serie di regole e convenzioni alle quali attenersi per il buon funzionamento degli internship e per la tutela dei diritti dei trainees. È’ molto importante, prima di accettare uno stage in azienda, prendere visione delle condizioni previste che possono variare considerevolmente da stage a stage. Le leggi di riferimento, al di là dei codici deontologici, sono le leggi britanniche in materia di occupazione. Per informazioni e chiarimenti al riguardo si può contattare il National Council for Work Experience, un organismo che sostiene e promuove esperienze lavorative di qualità a beneficio degli studenti e dei datori di lavoro (www.ncwe.com). A questo proposito si legga la brochure dedicata agli imprenditori “Internships that work” (“I tirocini che funzionano”). Nel caso in cui lo stage sia retribuito, la remunerazione sarà calcolata in base ai termini minimi stabiliti dalle leggi del governo britannico (National Minimum Wage). Grande enfasi è stata infine dedicata nel 2011 alla qualità dei tirocini, con il lancio del Common Best Practice Code for High-Quality Internships da parte del Forum delle Associazioni professionali.
 
Promotori
Nel Regno Unito i principali promotori di internship sono le università e le aziende, le associazioni e le organizzazioni sia private che pubbliche.
 
Documentazione richiesta
Nel Regno Unito per fare un internship fino ad un massimo di tre mesi non occorre richiedere il permesso di soggiorno. Infatti, in base alle norme europee sulla libera circolazione, qualsiasi cittadino di uno Stato membro può risiedere e cercare lavoro liberamente in un altro Paese dell’Unione Europea. Può essere utile richiedere il National Insurance Number (NIN – www.gov.uk/national-insurance-number), un documento contenente un codice identificativo che permette di godere di alcuni privilegi, come l’assegnazione di un medico, il versamento dei contributi da parte del datore di lavoro, la malattia e l’infortunio pagati e la maternità retribuita; esso tuttavia non ha valore come documento d’identità. Il NIN viene rilasciato presso i Job Centers (jobcentreplusadvisor.co.uk) per conto del Department for Work and Pensions (DWP – www.dwp.gov.uk).
 
Rimborso spese e investimento personale
Se si vuole intraprendere un internship nel Regno Unito bisogna tener presente che, anche se è prevista una remunerazione (variabile per età e tipologia di stage), l’investimento personale e familiare sarà, molto probabilmente, piuttosto consistente. Oltre alle iniziali spese di viaggio (su cui si ha un’ampia possibilità di scelta di voli, anche low cost), nel preventivo andranno sicuramente ben calcolate le spese per l’alloggio e i trasporti, tenendo presente che in Inghilterra il costo della vita è piuttosto elevato. Di conseguenza, si deve prevedere un investimento personale non inferiore ai 500 euro al mese.
 
COSA FARE PER TROVARE UN’AZIENDA
  • La candidatura libera
Nel Regno Unito molti internship sono parte integrante di un corso universitario e sono le stesse università che aiutano gli studenti ad organizzarli; per trovare i corsi di laurea che prevedono un tirocinio, si può consultare il sito www.ucas.ac.uk/students/coursesearch/
Tuttavia ci sono anche aziende che offrono internship indipendentemente dalle università e che sono aperte alla possibilità di inserire giovani europei come trainees, purché il loro livello di conoscenza dell’inglese sia adeguato. Queste aziende pubblicizzano le diverse possibilità di careers direttamente sui loro siti web, il cui elenco è rintracciabile all’interno del sito www.britishcompanies.co.uk. La maggioranza degli stage in Gran Bretagna sono offerti da banche, management consultancies, compagnie petrolifere, industrie automobilistiche, aziende informatiche, studi legali, enti governativi e grosse catene commerciali. Questo non esclude la possibilità di svolgere stage presso enti culturali, nei media o nell’amministrazione delle belle arti: semplicemente questi enti ed aziende, seppur generalmente disponibili ad offrire dei periodi di tirocinio, raramente pubblicizzano le possibilità di internship. Anche nel settore della moda è possibile trovare numerose offerte di internship, anche se quasi sempre non pagate. Nella maggior parte dei casi spetta al giovane proporsi spontaneamente. Per candidarsi autonomamente, una volta effettuata una serie di ricerche ed individuate le aziende alle quali proporsi, è consigliabile contattare telefonicamente o tramite posta elettronica la persona o il dipartimento che si occupa dell’organizzazione degli stage, inviando una lettera di presentazione ed il proprio curriculum vitae. I seguenti siti internet forniscono sia un elenco delle varie possibilità di stage e di lavoro, sia informazioni dettagliate sui diversi profili professionali, sulle aziende e sugli indirizzi da contattare:
 
  • La candidatura attraverso un Progetto europeo e un’Associazione internazionale
Nel 2011 oltre 1900 ragazzi italiani hanno fatto uno stage nel Regno Unito, circa 1.500 con il Programma Leonardo e più di 400 con l’Erasmus Placement. 
 
I SETTORI PIÙ DINAMICI
ENERGIE ALTERNATIVE ■ INDUSTRIA HIGH-TECH ■ RICERCA E SVILUPPO IN SETTORI AVANZATI (AD ES. CHIMICA FINE) ■ INDUSTRIA FARMACEUTICA ■ BIO-TECNOLOGIE ■ ELETTRONICA ■ COMUNICAZIONI ■ INDUSTRIA AEROSPAZIALE E DELLA DIFESA ■ NANOTECNOLOGIE ■ SERVIZI FINANZIARI E ASSICURATIVI ■ TURISMO

Contatti:

Italian Trade Commission – Trade Promotion Section of the Italian Embassy
14, Waterloo Place – UK-SW1Y4AR London
tel. 00442073890300 – fax 00442073890301
[email protected] – www.ice.gov.it/paesi/europa/regnounito

 
Italian Chambers of Commerce and Industry for the UK 
1, Princes Street – UK-London W1B 2 AY 
tel. 00442074958191-  fax 00442074958194
 
 
ALCUNE AZIENDE ITALIANE PRESENTI SUL TERRITORIO
■ Abet Laminati (www.abetuk.com – laminati plastici e decorativi) 
■ Artemide (www.artemide.co.uk – lampade, illuminazione) 
■ Benetton Group (www.benettongroup.com – distribuzione/vendita abbigliamento e accessori)
■ Besana (www.besanagroup.com – trasformazione e commercializzazione noccioline e frutta secca) 
■ Boffi (www.boffi-chelsea.com – bagni, cucine, arredamento)
■ Casa Vinicola Zonin (www.zonin.co.uk – distribuzione/vendita prodotti vinicoli)
■ Cesare Paciotti (www.cesare-paciotti.com – calzature) 
■ Chicco (www.chicco.co.uk – prodotti per bambini) 
■ Cimbali (www.lacimbali.co.uk – macchine per il caffè) 
■ De Agostini (www.deagostini.co.uk – editoria) 
■ Eni (www.eniukgas.co.uk – distribuzione/vendita energia, petrolio, gas) 
■ Gruppo Miroglio (mirogliogroup.it – distribuzione/vendita moda e tessile) 
■ Ferragamo (www.ferragamo.com – distribuzione/vendita moda e accessori) 
■ Ferrero (www.ferrero.co.uk – distribuzione/vendita prodotti dolciari) 
■ Fiamm (www.fiamm.com – componenti automotive e batterie industriali) 
■ Fiat (www.fiat.co.uk  – distribuzione/vendita autoveicoli) 
■ Iveco (www.iveco.co.uk – distribuzione/ vendita veicoli commerciali) 
■ Finmeccanica (www.finmeccanica.co.uk – aerospazio, difesa e sicurezza) 
■ Fornarina (www.fornarina.com – distribuzione/vendita moda e accessori)
■ Indesit Company (www.indesit.co.uk – distribuzione/vendita grandi elettrodomestici) 
■ Luxottica (www.luxottica.com – distribuzione/vendita occhiali) 
■ Marni Retail (www.marni.com – distribuzione/vendita moda e accessori) 
■ Publieurope (www.publieurope.com – pubblicità) 
■ Reggiani Lighting (www.reggiani.net – lampade, illuminazione) 
■ Saclà (www.sacla.co.uk – industria alimentare, gastronomia) 
■ Sandretto (www.sandretto.co.uk – materie plastiche) 
■ Tisettanta (www.tisettanta.co.uk – mobili, arredamento) 
■ Unicredit Corporate & Investment Banking – (www.unicreditgroup.eu – www.hypovereinsbank.co.uk – servizi finanziari)
■ Valbruna (www.valbruna.co.uk – acciaierie).
 
Per un elenco più completo delle aziende italiane presenti nel Regno Unito, si possono consultare le seguenti pagine web:
 
 
Nota: 
Tratto dal Manuale dello Stage in Europa a cura dell’Isfol.

Siti di riferimento:
Manuale dello Stage in Europa
Scadenza: 31/12/2013
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