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Obiettivi:
L’obiettivo principale che si intende perseguire è la riqualificazione di villaggi rurali (aggregato di edifici siti al di fuori del centro urbano, nei nuclei sparsi o frazioni, come eventualmente riconosciuti dagli strumenti urbanistici vigenti) e dei centri storici (zona “A” di comuni con meno di 1500 abitanti), la valorizzazione del patrimonio immobiliare di valore storico-architettonico finalizzata a favorire la permanenza degli abitanti nelle aree rurali.
Possono partecipare le aziende con sede nei seguenti Comuni:
Acquafondata, Alvito, Arpino, Atina, Belmonte Castello, Boville Ernica, Broccostella, Campoli Appennino, Casalattico, Casalvieri, Colle San Magno, Fontechiari, Gallinaro, Monte S. Giovanni Campano, Pescosolido, Picinisco, Posta Fibreno, Ripi, San Biagio Saracinisco, San Donato Val di Comino, Sant’Elia Fiumerapido, Settefrati, Terelle, Vallerotonda, Veroli, Vicalvi, Villa Latina e Villa Santa Lucia.
Data scadenza: 30 giugno 2013;
Contributo massimo previsto: 100% del costo totale dell’investimento concesso;
Beneficiari:
Enti Pubblici (escluso gli enti già beneficiari della medesima misura che non hanno ottenuto il saldo finale alla scadenza del bando).
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INTERVENTI AMMISSIBILI
Art. 4 – Interventi ammissibili: Gli interventi ammissibili a contributo, distinti per tipologia, sono i seguenti:
Tipologia 1 “Ripristino e realizzazione della viabilità per l’accesso e la transitabilità nei borghi rurali”: interventi di rifacimento delle pavimentazioni stradali mediante la posa in opera di materiali tipici autoctoni, la posa in opera di pozzetti e di caditoie per la regimazione delle acque superficiali, realizzazione di nuove pavimentazioni esclusivamente su tracciati esistenti, previo adeguamento dei piani stradali o di calpestio; posa in opera di pavimentazioni speciali antiscivolo, rampe di accesso laterali, gradini, corrimano ed eventuali altri interventi utili al superamento delle barriere architettoniche.
Tipologia 2 “Riqualificazione dell’arredo urbano e dell’illuminazione” interventi di rifacimento di spazi pubblici di aggregazione mediante posa in opera di arredi urbani (panchine, cestini, segnaletica culturale, fontane, fioriere, sedute in pietra ecc),unitamente al rifacimento o realizzazione di spazi verdi alternati a nuovi spazi pavimentati con annessa illuminazione e posa in opera di elementi artistici che dovranno integrarsi e valorizzare la tipicità dei luoghi ed il loro contesto storico; realizzazione di nuovi impianti di illuminazione pubblica (esclusivamente con tecnologie innovative e di risparmio energetico, lampade a led ecc..)
Tipologia 3 “Ristrutturazione facciate di edifici delimitanti vie e piazze di pregio storico architettonico” rifacimento degli intonaci fatiscenti, delle lesene, dei marcapiani, delle cornici delimitanti gli imbotti delle aperture, il cornicione del tetto, con l’impiego di materiali e colori uguali a quelli preesistenti; incasso dei cavidotti, riparazione o sostituzione delle soglie, riparazione o sostituzione degli infissi esterni a condizione che sia mantenuta la sagoma, i materiali e i colori di quelli preesistenti; rifacimento dei pluviali e dei canali di gronda, eventuale riparazione o sostituzione di ringhiere ai terrazzi conservandone le caratteristiche essenziali preesistenti; eventuale riparazione di scale esterne conservandone la pendenza, la posizione e la sagoma; rifacimento di eventuali lastrici solari, terrazzi e balconi, eliminazioni delle superfetazioni e ripristino delle strutture architettoniche originarie, eventuale riparazione di scale esterne conservandone la
pendenza, posizione e la sagoma; rifacimento di eventuali lastrici solari, terrazzi e balconi, eliminazioni delle superfetazioni e ripristino delle strutture architettoniche originarie.
Tipologia 4 “Ristrutturazione e valorizzazione di immobili di pregio storico ed architettonico da adibirsi ad attività collettive” interventi di consolidamento, restauro, ristrutturazione di immobili da realizzare nel rispetto delle normative vigenti e con l’utilizzo di materiali eco-compatibili, che potranno interessare il rifacimento del manto di copertura, la ridistribuzione degli spazi interni, la realizzazione degli impianti tecnici e sanitari, la fornitura e la posa in opera di infissi e serramenti. In considerazione della finalità dell’intervento dovrà essere posta particolare attenzione a tutte le opere atte al superamento delle barriere architettoniche; forniture di arredi e dei corpi illuminanti all’interno degli immobili, l’acquisto di
macchine agevolatrici il superamento delle barriere architettoniche nonché la dotazione informatica e multimediale. Qualora nel territorio comunale non siano presenti insediamenti rurali identificabili come villaggi rurali e la strategia di sviluppo locale preveda azioni organiche nei centri storici rurali, gli interventi di cui alle tipologie 1 e 2 sono finanziabili nei comuni con una popolazione residente fino a 1500 abitanti, come risultanti dal dato ISTAT relativo al censimento 2011 se disponibile. Qualora non disponibile si farà riferimento ai dati del censimento 2001.Gli interventi di cui alle tipologie 3 e 4 sono finanziabili nei comuni con una popolazione residente fino a 1500 abitanti, come risultanti dal dato ISTAT relativo al censimento 2011. Gli interventi previsti dalla tipologia 4) si attuano esclusivamente su edifici aventi caratteristiche tradizionali, storiche ed architettoniche di pregio così come risultanti dalla Circolare 27 gennaio 2000 del Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale. Circolare n. 6/4PS/30712 del 30 aprile1997, articolo 2, comma 2 della legge 23 dicembre 1999, n. 488 (legge finanziaria 2000). Gli interventi previsti dovranno essere inseriti nell’ambito di un’azione organica e dovranno essere rispondenti e funzionali rispetto agli specifici obiettivi e alle strategie complessive di sviluppo locale. In merito a quanto sopra le singole iniziative proposte dovranno essere supportate da specifici project management nei quali dovrà risultare evidente la pianificazione del progetto presentato, la compatibilità e la sostenibilità degli investimenti,
l’inesistenza di vincoli, ecc.
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3 obiettivi:
Possono partecipare le aziende con sede nei seguenti Comuni:
Acquafondata, Alvito, Arpino, Atina, Belmonte Castello, Boville Ernica, Broccostella, Campoli Appennino, Casalattico, Casalvieri, Colle San Magno, Fontechiari, Gallinaro, Monte S. Giovanni Campano, Pescosolido, Picinisco, Posta Fibreno, Ripi, San Biagio Saracinisco, San Donato Val di Comino, Sant’Elia Fiumerapido, Settefrati, Terelle, Vallerotonda, Veroli, Vicalvi, Villa Latina e Villa Santa Lucia.
Data scadenza: 30 giugno 2013;
Contributo massimo previsto: 50% del costo totale dell’investimento concesso;
Beneficiari : pmi esisteti o di nuova costituzione.
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ART. 1 -OBIETTIVI E FINALITÀ.
La misura ha come obiettivo di favorire la nascita e/o il sostegno di microimprese operanti in vari settori dell’economia locale mediante la produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti non agricoli, l’artigianato, la produzione di energia da fonti rinnovabili, la fornitura di servizi utili nelle aree rurali, la tutela delle risorse ambientali e naturali, la promozione e diffusione di pratiche aziendali socialmente responsabili.
La misura è articolata in tre distinte azioni d’intervento:
Azione a) Sostegno allo sviluppo e creazione di microimprese operanti nei settori dell’artigianato e del commercio.
Azione b) Sostegno allo sviluppo e creazione di microimprese operanti nel settore delle energie da fonti rinnovabili.
Azione c) Sostegno allo sviluppo e creazione di microimprese per la diffusione di servizi per le popolazioni rurali.
ART. 2 -BENEFICIARI.
AZIONE a) – Sostegno allo sviluppo e creazione di microimprese operanti nei settori dell’artigianato e del commercio;
AZIONE b) – Sostegno allo sviluppo e creazione di microimprese operanti nel settore delle energie da fonti rinnovabili
Microimprese esistenti o di nuova formazione operanti nel settore della produzione di energia da fonti rinnovabili.
AZIONE c) – Sostegno allo sviluppo e creazione di microimprese per la diffusione di servizi per le popolazioni rurali
Microimprese esistenti o di nuova formazione operanti nei settori dei servizi. Per la definizione di microimpresa si fa riferimento alla Raccomandazione della Commissione del 6 maggio 2003 relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese n. 2003/361/CE. Le microimprese di nuova formazione sono quelle che al momento della presentazione della domanda non hanno ancora operato ma hanno aperto una posizione/attività IVA e hanno presentato richiesta di iscrizione alla Camera di Commercio.
In applicazione dell’articolo 26 del regolamento n. 1975/2006 sono considerate inammissibili le domande di aiuto presentate da soggetti ritenuti inaffidabili. Sono inaffidabili i soggetti per i quali, nel precedente periodo di programmazione (PSR 2000/2006) o nell’attuale (PSR 2007/2013), è stato avviata e conclusa una procedura di decadenza totale con relativa revoca degli aiuti con recupero di indebiti percepiti, senza che sia intervenuta la restituzione degli stessi, relativamente ad operazione cofinanziate nell’ambito dei suddetti programmi di sviluppo rurale. Non si considera inaffidabile il soggetto per il quale la procedura di revoca è stata avviata a seguito di rinuncia all’aiuto per cause di forza maggiore.
ART. 6 -SPESE AMMISSIBILI.
Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:
a) opere edili per la ristrutturazione di immobili;
b) opere edili per la costruzione di impianti e di immobili;
c) acquisto o leasing con patto di acquisto di nuove macchine, attrezzature e dotazioni;
d) spese per l’acquisto di attrezzature informatiche, compresi i software, telematiche funzionali alla realizzazione degli interventi previsti nella presente misura;
e) acquisto di mezzi per il trasporto di persone qualora essenziale all’attività intrapresa;
f) spese generali, come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, studi di fattibilità, acquisizione di brevetti e licenze nonché spese per l’acquisizione di know-how o le spese relative all’acquisizione di certificazioni di processo e di prodotto, collegate alle spese di cui alle lettere precedenti, nel limite massimo del 12%. Per quanto non espressamente previsto nel presente articolo in materia di ammissibilità delle spese sono d’applicazione le “Disposizioni per l’attuazione delle misure ad investimento” di cui all’allegato 1 alla D.G.R. n. 412 del 30 maggio 2008 e ss.ii.e mm
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Obiettivi:
Obiettivo del presente bando è sostenere e sviluppare il turismo di qualità nel territorio del GAL mediante la realizzazione e il miglioramento di infrastrutture per il settore turistico, sviluppando la commercializzazione dei servizi turistici, sostenendo iniziative promozionali d’area, sviluppando il ricorso alle tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni a fini turistici e realizzando servizi turistici mirati.
Possono partecipare le aziende con sede nei seguenti Comuni:
Acquafondata, Alvito, Arpino, Atina, Belmonte Castello, Boville Ernica, Broccostella, Campoli Appennino, Casalattico, Casalvieri, Colle San Magno, Fontechiari, Gallinaro, Monte S. Giovanni Campano, Pescosolido, Picinisco, Posta Fibreno, Ripi, San Biagio Saracinisco, San Donato Val di Comino, Sant’Elia Fiumerapido, Settefrati, Terelle, Vallerotonda, Veroli, Vicalvi, Villa Latina e Villa Santa Lucia.
Data scadenza: 30 giugno 2013;
Contributo massimo previsto: 50% del costo totale dell’investimento concesso;
Beneficiari:
• Organismi gestori dei progetti relativi alle “Strade dell’olio e del vino” (L.R. 21/2001)
• Partenariati pubblico e/o privati formalmente costituiti e dotati di personalità giuridica di diritto privato;
• Associazione di imprese agrituristiche
Piccoli alberghi e pensioni (max 3 stelle) solo per l’intervento 4 dell’azione “b” (struttura alberghiera così come definita dal Reg. Regione Lazio n. 17 del 24/10/2008 “Disciplina strutture ricettive alberghiere” e ss.ii.mm.)
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ART. 1 -OBIETTIVI E FINALITÀ.
Il Gal ha definito nel suo Piano di Sviluppo Locale “Le vie della sostenibilità” i seguenti obiettivi specifici:
• incrementare il valore e la fruibilità del patrimonio identitario e storico
• incrementare il valore del patrimonio rurale rendendolo “eco-compatibile”
• incrementare il valore del patrimonio turistico mediante la sua qualificazione
• incrementare la tendenza delle imprese ad aderire alla strategie di qualificazione territoriale individuate dal Gal con il marchio delle “4 E”
• incentivare l’utilizzo delle energie rinnovabili e del risparmio energetico.
ART. 5 -DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI .
La misura è articolata in due distinte azioni d’intervento:
Descrizione degli interventi:
AZIONE a) -Creazione di infrastrutture su piccola scala
Tipologia 1) Realizzazione, ristrutturazione, adeguamento ed informatizzazione di punti di informazione turistica.
Tipologia 2) Realizzazione di segnaletica turistica.
AZIONE b) – Infrastrutture ricreative per l’accesso alle aree naturali con servizi di piccola ricettività
Tipologia 1) individuazione, realizzazione, ripristino e adeguamento di itinerari tematici (cultura, storia, natura, enogastronomia), percorsi attrezzati (escursionismo, ippoturismo, birdwatching, trekking, mountain bike, orienteering, sci di fondo, canoa, roccia), piste ciclabili;
Tipologia 2) Realizzazione, ristrutturazione ed adeguamento di strutture per l’accesso ad aree naturali e per servizi di piccola ricettività (ostelli, rifugi, aree di sosta per campeggio);
Tipologia 3) Realizzazione, ristrutturazione, adeguamento ed informatizzazione di centri visita ed ecomusei.
Tipologia 4) Investimenti finalizzati alla qualificazione di strutture ricettive di piccole dimensioni.
ART. 6 -SPESE AMMISSIBILI.
Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:
Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
a) opere edili per la ristrutturazione di immobili.
b) altre opere edili:
– opere per interventi minimali finalizzati alla realizzazione, ripristino o adeguamento di percorsi e piste, aree sosta e parcheggi (massimo 10 posti auto). Tali interventi afferiscono a opere di sistemazione della sede viabile, massicciate, muri a secco, ponti, ponticelli, passerelle, gradini, piccoli consolidamenti di scarpate;
– staccionate di sostegno o delimitazione;
– realizzazione di strutture per il rifornimento d’acqua per persone e animali quali fontane con o senza abbeveratoio e relative tubazioni;
– capanni attrezzati per l’osservazione della fauna e dei relativi camminamenti e schermature;
– recupero delle aree degradate pertinenti le aree di intervento;
– sistemazione del contesto ambientale mediante opere di ingegneria naturalistica, potature di alberature, piantumazione di alberi e arbusti;
– attrezzaggio delle pareti naturali di roccia;
– realizzazione di barbecue;
c) acquisto e messa in opera di segnaletica e cartellonistica e arredi per punti sosta;
d) impiantistica per aree sosta e percorsi attrezzati;
e) acquisto o leasing con patto di acquisto di nuove macchine, attrezzature e dotazioni;
f) spese per l’acquisto di attrezzature informatiche e telematiche funzionali alla realizzazione degli interventi previsti nella presente misura;
g) acquisto di mezzi per il trasporto di persone qualora essenziale all’attività intrapresa;
h) spese generali nei limiti del 25%:
– progettazione e direzione lavori (massimo 10%),
– consulenze,
– studi di fattibilità;
– introduzione e sviluppo dell’innovazione tecnologica per servizi di teleprenotazione e di e-commerce;
– ideazione e realizzazione di marchi turistici d’area e relativi disciplinari;
– ideazione e realizzazione di card turistiche;
– realizzazione di educational tour;
– realizzazione di materiale promozionale d’area;
– acquisto di spazi su riviste turistiche specializzate;
– partecipazione a fiere
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Piattaforma “Lazio Giovani in Progress”
Mission:
il progetto, concepito all’interno delle Commissioni I, II, III, del Forum regionale per le politiche giovanili del Lazio – Organo costituito in seno al Consiglio Regionale del Lazio – mira a costituire un servizio sia “fisico che telematico” volto ad offrire supporto, orientamento e formazione al mondo giovanile inteso nella sua interezza. Ciò innanzitutto allo scopo di colmare il crescente divario tra le opportunità, le agevolazioni ed i servizi offerti dalle Istituzioni e la loro completa e concreta fruibilità da parte dei giovani. La parte “fisica” della piattaforma si sostanzia in una nuova concezione di “sportello informa giovani” di ultima generazione, mentre la parte “telematica” viene realizzata attraverso un’area dedicata inserita all’interno del sito della Associazione di servizi per gli imprenditori, i consumatori ed i professionisti – Asseimprenditori -, nonché del sito istituzionale dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale. La ratio ispiratrice sta nell’esigenza di creare un contenitore (piattaforma) in grado di raccogliere tutto il vasto ventaglio di politiche adottate dal’UE, dallo Stato e dalla Regione Lazio, in favore dei giovani, vista la crescente situazione di disagio e disorientamento in cui versa oggigiorno la gioventù italiana.
“Faq”:
Perché scegliere l’ambiente universitario? L’idea di utilizzare spazi interni ai distretti universitari, nel caso di specie della UNICLAM, nasce dalla costatazione che l’Università è forse il più importante centro di aggregazione spontaneo dei giovani in età matura; pertanto, attraverso la concessione di un’area dedicata, attraverso la prestazione del servizio erogato da giovani (nel caso specifico laureandi) in favore di altri giovani (utenti anche non iscritti all’università), miriamo a sensibilizzare l’attenzione del mondo giovanile sulla possibilità di fruire dei servizi offerti e quindi ridurre considerevolmente l’alienazione della gioventù rispetto ai repentini cambiamenti che viviamo oggigiorno. Altresì attraverso un’adeguata convenzione si mira a raggiungere diversi e validi risultati, tra i quali menzioniamo:
– Ridurre drasticamente i costi del servizio;
– Concedere la possibilità a tanti laureandi di approcciare “il mondo del lavoro”;
– Ampliare il panorama di solidarietà tra giovani;
– Realizzare, in sinergia con l’Ateneo, attività formative e/o di orientamento.
Perché Cassino? Il progetto “Lazio giovani in progress” prevede la realizzazione di tre piattaforme dislocate rispettivamente al sud (Cassino – Universitas casinas studiorum), al centro (Roma – Università La Sapienza) e al nord (Viterbo – Università della Tuscia) della Regione Lazio. Cassino dunque quale progetto pilota da esportare e diffondere sul territorio della Regione.
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Più valore a chi innova – VOUCHER
POR FESR Lazio 2007- 2013 Asse I
La Regione Laziosostiene l’acquisto di servizi utili allo sviluppo, alla realizzazione e alla diffusione di idee innovative proposte da micro e piccole imprese e rendere più trasparente l’offerta di tali servizi da parte di soggetti qualificati.
Le risorse stanziate per la realizzazione dei progetti sono pari a € 4.000.000,00
Termini e modalità di presentazione delle domande
Il presente Avviso pubblico è a sportello e scade il 30 giugno 2013, salvo esaurimento fondi.
L’inoltro delle proposte progettuali avverrà mediante l’invio di un formulario on line appositamente predisposto. I soggetti promotori dovranno spedire la domanda di partecipazione in formato cartaceo, corredata degli allegati richiesti, entro e non oltre 10 giorni solari dall’invio del suddetto formulario, mediante raccomandata r/r.
Eventuali ulteriori informazioni possono essere richieste tramite posta elettronica all’indirizzo: voucher2011@filas.it
Le risposte saranno inviate via email e quelle di pubblico interesse saranno inserite nel documento “FAQ”, scaricabile dall’Area documentazione Voucher di questo stesso sito.
Dall’Area documentazione è possibile effettuare anche il download dell’Avviso pubblico, della domanda di partecipazione (per sola consultazione, poiché quella per la compilazione è contenuta nel formulario on line), del formulario (per sola consultazione), della normativa e delle stesse FAQ.
Il link dell’area documentazione Voucher è : http://www.filas.it/Download.aspx?L2=40
Il link per il formulario on line è : http://www.filas.it/bandovoucher/
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Voucher, Finanziamento totale: 4 milioni di Euro
Contributo massimo: 29.000,00 Euro
Presentazione domande: entro il 30 giugno 2013
Durata massima: 12 mesi
Ente attuatore: Filas spa
Requisito di accesso Media ponderata imponibile IRAP degli ultimi 3 anni: 15.000,00 Euro
Obiettivo
sostenere l’acquisto di servizi utili allo sviluppo, alla realizzazione e alla diffusione di idee innovative proposte da micro e piccole imprese e rendere più trasparente l’offerta di tali servizi da parte di soggetti qualificati.
Possono partecipare
micro e piccole imprese di produzione e/o di servizi alla produzione con un minimo di complessità organizzativa, localizzate nell’intero territorio della Regione Lazio.
Sono finanziabili
le seguenti tipologie di servizi:
A. servizi di gestione della proprietà intellettuale;
B. servizi tecnologici;
C. servizi di supporto all’utilizzo del design;
D. servizi per l’aggiornamento organizzativo, la crescita dimensionale e la ricerca di nuovi mercati.
I servizi potranno essere oggetto di agevolazione solo ed esclusivamente se forniti da:
• Organismi di Ricerca, così come definiti dalla normativa comunitaria (regolamento CE 800/2008), compresi gli incubatori di impresa, che abbiano acquisito un livello adeguato di specializzazione nelle discipline oggetto del servizio;
• Imprese o liberi professionisti, iscritti agli Albi professionali di riferimento, con un elevato livello di specializzazione nella fornitura dei servizi in oggetto, con un fatturato annuo pari almeno ad € 150.000,00 per i servizi alle lettere A,Be C, e pari ad almeno f300.000,00 per i servizi alla lettera D.
Si può richiedere un contributo nel rispetto del regime di aiuto de minimis, pari al 70% delle spese ritenute congrue ed ammissibili. Tale contributo non potrà comunque eccedere i massimali specificati nella seguente tabella:
|
Media Ponderata della base imponibile ai fini IRAP |
Massimale 1 tipologia |
Massimale 2 tipologie |
Massimale 3 tipologie |
Massimale 4 tipologie |
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>15.000 € ≤ 80.000 € > 80.000 € ≤ 160.000 € >160.000 € |
€ 5.000 € 7.500 € 10.000 |
€ 9.000 € 13.500 € 18.000 |
€ 12.000 € 18.000 € 24.000 |
€ 14.500 € 21.750 € 29.000 |
Le domande si presentano esclusivamente per via telematica utilizzando il modulo predisposto e disponibile sul sito internet www.filas.it, sezione “Bandi”. L’inoltro on-line del formulario potrà avere luogo, secondo il sistema a sportello, a partire dal giorno successivo alla data di pubblicazione del formulario stesso sul BURL, fino al 30 giugno 2013, salvo esaurimento del fondo nel corso del periodo indicato.
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RICERCA E SVILUPPO, NUOVO BANDO PER LE IMPRESE DEL LAZIO

INDICAZIONI PER LA RENDICONDAZIONE
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| Questa pagina contiene la modulistica da utilizzare per la rendicontazione delle spese sostenute. E’ inoltre disponibile una Guida che fornisce indicazioni utili per la rendicontazione degli interventi. Per indicazioni generali sulla rendicontazione delle spese nell’ambito del POR FESR Lazio 2007-2013, consultare la Guida operativa.
Di seguito la documentazione da utilizzare, divisa per tipo di attività, come definite dall’avviso pubblico. Si sottolinea che alcuni allegati devono essere utilizzati per tutti i tipi di attività. |
| Reti di collaborazione per ricerca partner |
Sostegno alla predisposizione di progetti nell’ambito del Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo |
Qualificazione per la partecipazione al Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo e al Programma quadro per la competitività e l’innovazione (CIP) |
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| Spese ammissibili – Attività A
Spese ammissibili – Attività B
Spese ammissibili – Attività C |
Allegati da presentare per tutti i tipi di intervento

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