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Tirocini in Belgio

2 Maggio 2013/0 Commenti/in Lavorare/da admin
Lo stage in Belgio consiste in un’esperienza pratica che si inserisce all’interno del percorso di studi o di formazione. Scopo del tirocinio è quindi quello di completare la formazione teorica mediante un periodo in azienda. Tuttavia lo stage è aperto anche ai giovani che hanno concluso il ciclo degli studi ed intendano fare un’esperienza professionalizzante in vista di un futuro rapporto di lavoro. Gli studenti di altri Paesi europei possono fare uno stage in Belgio se dimostrano di essere coperti da un’assicurazione contro gli infortuni. La durata dello stage varia generalmente da 1 a 6 mesi.

Riferimenti legislativi/Regolamentazione
In Belgio l’attivazione dello stage avviene mediante la stipula di una convenzione tra l’istituzione formativa e/o il servizio per l’impiego, lo stagista e l’impresa ospitante. Vi sono diversi tipi di convenzioni, normate da specifici dispositivi di legge a livello federale e regionale, per diverse tipologie di utenti, fra le quali si segnalano:
1. la “Convenzione di immersione professionale”, finanziata dal FSE, è stipulata fra le scuole secondarie e i college che offrono una formazione teorica e le aziende che ricevono un incentivo per accogliere in alternanza di formazione-lavoro gli studenti, i quali beneficiano di un sussidio fra i 460 e i 720 euro al mese;
2. la Convenzione di stage gestita dall’IFAPME (www.ifapme.be – Institut wallon de Formation en Alternance et des indépendants et Petites et Moyennes Entreprises) e dai centri di formazione SYNTRA (per la parte fiamminga) viene stipulata tra i giovani sopra i 18 anni che stanno imparando un mestiere e vogliono diventare lavoratori autonomi o piccoli imprenditori e i titolari di piccole imprese che fungono da tutor formatori. Essa prevede uno stage in alternanza che può durare da 1 a 4 anni e conferisce un titolo spendibile. Gli stage attivati dall’IFAPME (issuu.com/ifapme) usufruiscono di un rimborso spese che va da un minimo di 400 fino ad un massimo di oltre 800 euro; i tirocini promossi dal SYNTRA (www.syntravlaanderen.be) godono invece di una retribuzione compresa fra i 700 e i 900 euro mensili;
3. la Convenzione FPI (Formation Professionnelle Individuelle en entreprise) è stipulata tra il Servizio fiammingo per l’impiego e la formazione, la persona in cerca di lavoro e l’impresa. Il compenso per lo stagista è di circa 10 euro al giorno; se disoccupato ha il diritto di mantenere il sussidio. A differenza di altri contratti di tirocinio, questo prevede che gli ex tirocinanti possano godere della priorità di assunzione, qualora l’azienda ospitante offra un posto di lavoro. Questo contratto, che può durare da 2 fino ad un massimo di 12 mesi, corrisponde al Piano Formazione e Inserimento professionale (PFI – Plan Formation-Insertion), gestito dal FOREM (www.leforem.be), il Servizio pubblico francofono per l’impiego e la formazione.
All’interno della convenzione devono essere specificati la sede dello stage, la durata (giornaliera e complessiva) e l’importo del compenso da erogare allo stagista. Nella convenzione devono inoltre essere indicati la natura e gli obiettivi del tirocinio, le attività previste e il nominativo del responsabile aziendale che provvederà a formare e sostenere il tirocinante durante la sua esperienza in azienda.
L’impresa ospitante si impegna inoltre ad assicurare il tirocinante contro gli infortuni sul lavoro e a fornirgli tutti gli strumenti necessari per lo svolgimento delle attività assegnate.
Lo stagista è invece tenuto a: ■ seguire le indicazioni che gli vengono date dal responsabile aziendale ■ rispettare gli orari prestabiliti e i regolamenti aziendali ■ avvertire tempestivamente l’impresa in caso di assenza. Per i giorni di assenza, giustificata o meno, l’azienda non corrisponderà allo stagista alcun compenso. La convenzione è accompagnata da un dettagliato programma di formazione sottoscritto dallo stagista, dall’organizzazione ospitante e dall’ente promotore. Segnaliamo inoltre che in Belgio vi è anche la possibilità, per gli studenti fino ai 18 anni, di fare dei piccoli lavori regolamentati da un contratto ad hoc (www.emploi.belgique.be). Un’ulteriore misura per facilitare l’inserimento professionale dei giovani è il “bonus de stage”, un rimborso forfettario di 500-750 euro per uno stage di minimo 4 mesi per chi ha meno di 18 anni e ha completato l’obbligo formativo “a tempo parziale”, ossia seguendo una formazione in alternanza.

Promotori
I principali organismi promotori di stage sono gli istituti di istruzione e formazione, le università e i servizi pubblici per l’impiego.

Documentazione richiesta 
Dal 1° aprile 2007, i lavoratori dipendenti, autonomi e gli stagisti stranieri hanno l’obbligo di dichiarare anticipatamente presso le autorità le loro attività in Belgio. Questa dichiarazione – nota come “Dichiarazione Limosa” – è un documento finalizzato a semplificare le procedure relative agli obblighi amministrativi. Il portale www.Limosa.be è una sorta di sportello unico attraverso il quale si possono adempiere per via elettronica quasi tutte le procedure relative al lavoro o allo stage in Belgio.

COSA FARE PER TROVARE UN’AZIENDA

  • La candidatura libera
Per cercare uno stage si può innanzitutto far riferimento ai servizi pubblici per il lavoro. Ognuna delle tre regioni del Belgio dispone di un proprio servizio pubblico per l’occupazione e la formazione: nella regione di Bruxelles Capitale è attivo l’Actiris-Office Régional Bruxellois de l’Emploi (www.actiris.be); nelle Fiandre è presente il VDAB-Vlaamse Dienst voor Arbeidsbemiddeling en Beroepsopleiding (www.vdab.be); in Vallonia opera invece il Forem-Office communautaire et régional de la Formation Professionnelle et de l’Emploi (www.leforem.be). Un quarto servizio per il lavoro, l’ADG-Arbeitsamt der DG (www.adg.be) è attivo nella zona di lingua tedesca. Queste organizzazioni offrono ai giovani diversi servizi: ■ sostegno e accompagnamento nella ricerca di opportunità di lavoro, di stage e di formazione ■ orientamento e consulenza per la definizione del progetto professionale ■ sostegno alla mobilità transnazionale. Inoltre, sui siti di queste strutture si possono consultare dei database, aggiornati periodicamente, con offerte di lavoro e di stage per le quali ci si può candidare inserendo il CV online. Un sito da visitare è sicuramente quello di BIJOB-Brussels International Jobcentre (www.bijob.be), il servizio di placement internazionale dell’ente pubblico per l’impiego di Bruxelles “Actiris”. La mission di BIJOB è quella di promuovere la mobilità transnazionale da e per la regione di Bruxelles.
Esistono poi diversi siti in cui vengono periodicamente pubblicate le offerte di stage. Molto interessante in questo senso è il portale www.monstage.be, all’interno del quale si possono trovare numerose opportunità di tirocinio suddivise per regione, funzione aziendale e settore di attività dell’azienda.
Altri siti analoghi sono: 
www.stagesdespoles.be;
www.studentjob.be;
www.stageshop.be;
eurobrussels.com;
www.optioncarriere.be;
www.studentjob.be/fr;
www.stages.be/fr.
Le opportunità di stage più ambite sono però quelle offerte dalle diverse istituzioni europee che hanno sede a Bruxelles e che inseriscono annualmente numerosi stagisti europei. In questo senso Bruxelles può essere considerata la capitale europea dello stage.
 
  • La candidatura attraverso un Progetto europeo o un’Associazione internazionale 
Nel 2011, oltre 300 ragazzi italiani hanno fatto uno stage in Belgio con i Programmi europei, di cui 150 con Erasmus. In Belgio sono inoltre presenti numerose Associazioni studentesche internazionali che assistono gli studenti stranieri durante il loro stage, ottenuto tramite la corrispondente filiale nel Paese di Origine.
 
I SETTORI PIÙ DINAMICI
SETTORE BANCARIO ■ SERVIZI FINANZIARI E ASSICURATIVI ■ COMMERCIO ■ TRASPORTI ■ COMUNICAZIONI ■ INFORMATICA ■ AGROALIMENTARE ■ AMBIENTE ■ TESSILE ■ CHIMICA ■ CARTA ■ INDUSTRIA MECCANICA E SIDERURGICA ■ PIETRE E METALLI PREZIOSI

Contatti:

Camera di Commercio Belgo-Italiana
Avenue Henri Jaspar, 113 – BE-1060 Bruxelles – tel. 0032022302730 – fax 0032022302172
info@ccitabel.com – www.ccitabel.com/it

Actiris-Office Régional Bruxellois de l’Emploi
Boulevard Anspach, 65 – BE-1000 Bruxelles – tel. 0032028004242
chercheursemploi@actiris.be – www.actiris.be
 
Bijob-Brussels International Jobcentre
Rue du Marché aux Poulets, 7 – BE-1000 Bruxelles – tel. 0032025057868
bijob@actiris.be – www.bijob.be
Servizio fiammingo per l’occupazione e la formazione professionale (VDAB – Vlaamse Dienst voor Arbeidsbemiddeling en Beroepsopleiding)
Keizerslaan, 11 – BE-1000 Bruxelles – tel. 0032025061511 – fax 0032025061590
info@vdab.be – www.vdab.be

ALCUNE AZIENDE ITALIANE PRESENTI SUL TERRITORIO

■ Agriconsulting Europe (www.agriconsultingeurope.be – consulenza) 
■ Alitalia (www.alitalia.be – compagnia aerea) 
■ Armando Farina (www.farina.be – trasporti marittimi)
■ Art-Za (www.art-za.com – comunicazione, organizzazione eventi)
■  Assoelettrica (www.assoelettrica.it – energia elettrica)
■ Autogrill (www.autogrill.be – food & beverage)
■ Autostrade per l’Italia (www.autostrade.it – società autostrade)
■ Avio (www.aviogroup.it – aerospaziale)
■ Barabino&Partners (www.barabinoeurope.com – consulenza)
■ Brevini (www.brevini.com – meccanica)
■ Cir (www.cir-food.it – catering)
■ Duferco (www.duferco.be – siderurgia)
■ Edilteco (www.edilteco.be – isolamento termico)
■ Edison (www.edison.it – energia)
■ Enaip (www.enaip.it – formazione professionale)
■ F.lli Pasquinelli (www.fllipasquinelli.it – trasporti)
■ Fercam (www.fercam.com – trasporti internazionali)
■ Ferrero e Ferrero Ardennes (www.ferrero.be – industria alimentare)
■ Fiat (www.fiat.be – autoveicoli)
■ Frezza (www.frezza.be – mobili ufficio)
■ Galbani (www.galbani.be – distribuzione alimentari)
■ Gefran (www.gefran.be – strumenti di misura)
■ Iveco (www.ivecobenelux.com – veicoli industriali e motori diesel)
■ Lottomatica (www.lottomaticagroup.com – lottery operator)
■ Marcolin (www.marcolin.com – occhiali)
■ Riello (www.riello.be – riscaldamento e climatizzazione)
■ Smeg (www.smeg.be – elettrodomestici)
■ Versalis (www.polimerieuropa.com – chimica).
 
Per avere un quadro più ampio della presenza italiana in Belgio, si possono consultare le seguenti pagine web:
www.ice.gov.it/paesi/europa/belgio/upload/062/Presenza%20italiana%20in%20Belgio%2003%202011.pdf
 
Nota:
scheda tratta da “Manuale dello Stage in Europa” a cura dell’Isfol

Siti di riferimento:
Manuale dello stage in Europa
Scadenza: 31/12/2013
https://asseimprenditori.it/wp-content/uploads/2013/05/uomo_manager.jpg 640 480 admin https://asseimprenditori.it/wp-content/uploads/2024/12/logo_asse_bianco-184x300.png admin2013-05-02 15:04:182013-05-02 15:04:18Tirocini in Belgio

Tirocini in Austria

2 Maggio 2013/0 Commenti/in Lavorare/da admin

In Austria lo stage è denominato Berufspraktikum ed ha ormai una lunga e consolidata tradizione nelle imprese austriache. Lo scopo del berufspraktikum è quello di consentire agli studenti dai 14 ai 18 anni l’acquisizione di conoscenze ed esperienze pratiche nell’ambito di un’attività al contempo lavorativa e formativa. Il tirocinio denominato volontariat è fatto allo scopo di accumulare esperienza pratica e competenze, soprattutto se si frequenta un’università di tipo generalista o ci si è appena laureati, senza alcun impegno nei confronti del datore di lavoro né diritto di remunerazione. Spesso in questo caso è il Servizio pubblico per l’impiego (www.ams.at) che supplisce al finanziamento dei tirocini non curriculari fino ad un massimo di 12 settimane. Il tirocinio è dunque sempre presente nei piani di studio degli studenti austriaci che frequentano le Istituzioni formative pubbliche ed è utilizzato per integrare il percorso formativo con un’esperienza pratica in azienda, ma è aperto anche ai giovani dei Paesi UE che intendano candidarsi spontaneamente presso le imprese austriache. La sua durata può variare da poche settimane a 2-3 mesi (Volontariat), fino ad un anno (Berufspraktikum) per gli stage svolti nell’ambito delle università tecniche (spesso fatti per la preparazione della tesi di laurea) e, di solito, ci si attende dallo stagista una prestazione a tempo pieno. I laureati austriaci che aspirano ad inserirsi in posizioni manageriali possono inoltre partecipare ad un Trainee-Programm, di solito svolto in aziende di grandi dimensioni che propongono tirocini pagati fino ad un massimo di 2 anni, dove è prevista la rotazione in più settori aziendali. Questo tipo di tirocini è aperto anche ai laureati di altri Paesi dell’Unione Europea.

Riferimenti legislativi/Regolamentazione
Il rapporto di stage è regolato da un contratto stipulato tra tirocinante e impresa, nel quale sono stabilite mansioni, orari e ferie, secondo tre tipologie: regolare contratto di lavoro, contratto freelance (lavoro autonomo) o di formazione lavoro (Arbeitstraining), per il quale è spesso erogata un’indennità giornaliera a carico del Servizio pubblico per l’impiego (vedi sopra). Soltanto nei contratti di alcuni settori, come ad esempio il turismo e l’agricoltura, dove il tirocinio è una prassi consolidata, è previsto un salario minimo per il tirocinante: in tutti gli altri casi non vi è alcun obbligo di remunerazione da parte delle imprese ospitanti; al massimo è offerto un rimborso spese.
L’assicurazione è invece obbligatoria. In tutte le scuole ed università di scienze applicate, le cosiddette Fachhochschulen ad indirizzo tecnico/specialistico (Business, Ingegneria e IT, Architettura, Scienze Sociali, Legge, Media e Design, Scienze della salute e Beni culturali) il tirocinio pratico in azienda è parte integrante del percorso di studi. Le imprese ospitanti sono obbligate a comunicare agli Uffici del lavoro e delle tasse la presenza del tirocinante almeno 2 settimane prima del suo ingresso in azienda.

Promotori
In questo Paese, i principali promotori di tirocini sono gli istituti tecnici, i centri di formazione, le università tecniche e il Servizio Pubblico per l’Impiego come finanziatore.

Documentazione richiesta
Per i diversi tipi di tirocinio, fino ai 12 mesi, non è richiesto alcun tipo di permesso di lavoro. Rimborso spese e investimento personale
Laddove non esistono regole precise (vedi sopra), viene corrisposta una somma alla fine del periodo di tirocinio, che dipende dai giorni di partecipazione effettiva e dal grado di responsabilità assunto nell’attività svolta, più alta nei settori tecnici e del business, più bassa nei settori salute, servizi sociali e culturali, no profit, architettura, industria creativa, editoria e giornalismo. Su questa base, l’investimento personale necessario per chi non usufruisca di una Borsa Leonardo, Erasmus Placement o di un altro organismo nazionale/ internazionale, può andare dai 500 agli 800 euro al mese.

COSA FARE PER TROVARE UN’AZIENDA

  • La candidatura libera

Se non si è riusciti ad ottenere uno stage con l’Erasmus Placement o con il Programma Leonardo è possibile candidarsi autonomamente, preparando un accurato Europass Curriculum Vitae (scaricabile in lingua tedesca dal sito europass.cedefop.europa.eu, accompagnato da una lettera di autocandidatura. Per avere un elenco di tutte le aziende presenti sul territorio, è utile collegarsi al sito delle Camere di Commercio austriache (portal.wko.at), che ha una sezione in inglese, e visionare l’elenco delle aziende dalla A alla Z disponibile soltanto in tedesco (firmen.wko.at). Anche le Agenzie di collocamento private che hanno una vetrina online possono essere dei buoni punti di riferimento per cercare sia un tirocinio che un lavoro stagionale, come ad esempio i siti specializzati nel settore turistico-alberghiero, www.oscars.at e www.rollingpin.at, il secondo con una sezione anche in inglese. Altri siti utili in lingua tedesca per trovare un berufspraktikum o un primo lavoro sono: www.berufspraktikum.at, specializzato proprio per la ricerca di uno stage in Austria, www.jobboerse.at, www.austropersonal.com, www.jobware.de/Jobs/Oesterreich ewww.itraineeship.com, banca dati specializzata nell’offerta di Trainee-Programm.

  • La candidatura attraverso un Progetto europeo o un’Associazione internazionale

Nel 2011, quasi 200 ragazzi italiani hanno fatto uno stage in Austria con i Programmi europei, di cui 156 con Leonardo da Vinci e 42 con Erasmus Placement. L’Austria è inoltre inclusa nella lista dei Paesi in cui operano diverse associazioni, che organizzano anche stage all’estero ed assistono allo stesso tempo gli studenti stranieri durante il loro tirocinio, ottenuto tramite la corrispondente filiale del Paese d’origine.

I SETTORI PIU’ DINAMICI
TURISMO ■ INDUSTRIA METALMECCANICA (MACCHINARI, IMPIANTISTICA, AUTOVEICOLI E LORO PARTI) ■ INDUSTRIA AGROALIMENTARE (BEVANDE ALCOLICHE E NON, PRODOTTI LATTIERO-CASEARI, CEREALI, CARNE E DERIVATI) ■ INDUSTRIA CHIMICA (PRODOTTI MEDICALI E FARMACEUTICI) ■ INDUSTRIA SIDERURGICA (PRODOTTI SEMILAVORATI IN FERRO E ACCIAIO) ■ INDUSTRIA DEL LEGNO (LEGNAME, PRODOTTI IN LEGNO E SUGHERO, STRUMENTI MUSICALI) ■ ARTICOLI SPORTIVI, GIOCHI ■ GRANDE DISTRIBUZIONE ■ INDUSTRIA CARTOTECNICA ■ EDILIZIA ■ GAS NATURALE ■ INDUSTRIA TESSILE (ACCESSORI)

Contatti:

ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (Agentur zur Förderung und Internationalisierung italienischer Unternehmen im Ausland)

Karlsplatz, 1/6a – AT-1010 Wien – tel. 004315039080 fax 00431503908020
vienna@ice.it – www.icewien.at
OeAD (Österreichische Austauschdienst) – Gmbh (Gesellschaft mit beschränkter Haftung) – Austrian Agency for International Cooperation in Education and Research
Ebendorferstraße, 7 – AT-1010 Wien – tel. 00431534080 fax 0043153408999 – info@oead.at
www.oead.at
 
ALCUNE AZIENDE ITALIANE PRESENTI SUL TERRITORIO
■ Compressors (www.the-acc-group.com)
■ Autogrill (www.autogrill.at – ristorazione)
■ Benetton Group (www.benettongroup.com – settore tessile, abbigliamento e cuoio: vendita prodotti)
■ Diesel (www.diesel.com – settore tessile, abbigliamento e cuoio: vendita prodotti)
■  Durst Phototechnik (www.durst-online.com settore metalmeccanico e grafico – macchinari e sistemi innovativi per la riproduzione di
immagini)
■ Geox (at.geox.com – settore calzaturiero: vendita prodotti)
■ Gruppo Danieli (www.danieli.com – settore metallurgico – acciai – engineering)
■ Gruppo Generali (www.generali.at – servizi finanziari e assicurativi)
■ Gruppo Eni – Agip – Trans Austria Gasleitung (www.agip.at – www.taggmbh.at – prodotti petroliferi: carburanti – condotte gas)
■ Lavazza (www.lavazza.com – settore agroalimentare: vendita caffè)
■ Poltrona Frau – (www.thonet-vienna.at – settore legno e arredamento)
■ Menarini Group (www.menarini.at – prodotti farmaceutici)
■ Salvatore Ferragamo (www.ferragamo.com – settore tessile, abbigliamento e cuoio: vendita prodotti)
■ Sol Group (www.sol-tg.at – settore energia e servizi medicali – gas tecnici)
■ Sorelle Ramonda (www.sorelleramonda.at – grande distribuzione non alimentare)
■ Snaidero Group – Regina Küchen (www.regina.at – settore legno – produzione e distribuzione
di cucine componibili)
■ Tbs (Telematic and Biomedical Services) Group (www.pcs.at – settore informatico – ingegneria clinica – Health & e-Government)
■ Unicredit (www.unicredit.eu – www.bankaustria.at – servizi bancari e finanziari).
 
Per un elenco più completo delle aziende italiane presenti in Austria consultare la
pagina web:www.ice.gov.it/paesi/europa/austria/upload/061/presenza%20italiana%20in%20Austria%203-2011.pdf
 
Nota:
scheda tratta da “Manuale dello Stage in Europa” a cura dell’Isfol

Siti di riferimento:
Manuale dello stage in Europa
Scadenza: 31/12/2013
https://asseimprenditori.it/wp-content/uploads/2013/05/people_sfocate.jpg 480 640 admin https://asseimprenditori.it/wp-content/uploads/2024/12/logo_asse_bianco-184x300.png admin2013-05-02 15:01:232013-05-02 15:01:23Tirocini in Austria

Tirocini a Malta

2 Maggio 2013/0 Commenti/in Lavorare/da admin

A Malta lo stage è chiamato traineeship (etc.gov.mt/Page/51/Traineeships-jobseekers) e il suo scopo è quello di accrescere le competenze sia dei giovani in entrata sul mercato del lavoro, sia dei disoccupati e dei lavoratori penalizzati dalla ristrutturazione della propria azienda, adeguando il loro livello formativo ai fabbisogni espressi dalle imprese. Il traineeship consiste in un periodo formazione on and off-the-job, simile ad uno stage svolto durante un corso di formazione professionale. La sua durata va da un minimo di 2 mesi e mezzo (10 settimane consecutive) ad un massimo di quasi 10 mesi (39 settimane) e coinvolge il trainee per 40 ore alla settimana. Alla fine del traineeship, il trainee è sottoposto ad un test che certifichi il livello di competenze raggiunto. Se l’insieme delle competenze acquisite lo consente, il tirocinante ottiene una qualifica (Certificate of Achievement). Un secondo programma recentemente istituito simile ad un tirocinio professionalizzante si chiama Work Trial Scheme (etc.gov.mt/Page/63/wts-jobseekers.aspx).

Esso è destinato a:
• giovani dai 16 ai 24 anni che non abbiano mai lavorato o con precedenti esperienze di lavoro non in linea con le proprie aspettative professionali;
• laureati o persone che abbiano completato i propri studi e non abbiano mai lavorato nel settore attinente agli studi svolti;
• persone che non lavorano da un anno e oltre;
• giovani di 25 anni e oltre disoccupati da almeno 6 mesi;
• persone con professionalità non più richieste che vogliono riqualificarsi.
Con questo programma il datore di lavoro ha l’opportunità di formare e di valutare un potenziale dipendente prima di assumerlo, soprattutto nel caso di professionalità di difficile reperimento. La durata massima di questo programma è di tre mesi (12 settimane consecutive) per un massimo di 20 ore a settimana (quattro ore al giorno). Ambedue i programmi sono finanziati all’85% dal Fondo Sociale Europeo. Un terzo programma, lo Student Placement Programme – SPP, promosso recentemente dalla MITA–Malta Information Technology Agency (Agenzia che gestisce l’implementazione delle ICT per conto del Governo maltese – www.mita.gov.mt/page.aspx?pageid=119), prevede tirocini estivi pagati circa
cinque euro l’ora della durata di almeno 11 settimane (30 ore a settimana) per gli studenti dei corsi ICT (Information and Communications Technology) effettuati nell’ambito di facoltà scientifiche, istituti tecnici superiori o scuole anche private di informatica, da svolgersi in aziende sia pubbliche che private.

Riferimenti legislativi/Regolamentazione
I datori di lavoro interessati ad accogliere un tirocinante utilizzando il Work Trial Scheme devono riempire il formulario online disponibile al linketc.gov.mt/Resources/file/EAP%20Files/Employers_Application_Form_06022012.pdf.  Essi sono inoltre tenuti ad assicurare il tirocinante e a fornirgli un attestato di frequenza al termine dello stage che certifichi anche il livello di competenze raggiunto. Sia il tirocinante che l’azienda ospitante devono rispettare quanto specificato nell’accordo siglato con l’ETC – Employment Training Corporation (www.etc.gov.mt), l’Ente pubblico di formazione e lavoro maltese. Possono accogliere tirocinanti sia le aziende private che le organizzazioni pubbliche maltesi, escluso l’ETC. I partecipanti non possono interrompere lo stage se non autorizzati dallo stesso ETC, il quale si occupa anche di monitorare direttamente in azienda il suo svolgimento.

Promotori
Sia il Traineeship che il Work Trial Scheme sono promossi e pubblicizzati dall’Employment Training Corporation. Tutte le persone in cerca di lavoro a Malta, giovani e non, devono essere registrati nel database dell’ETC per poter partecipare ai diversi programmi o scheme in loro favore. Lo stesso ETC effettua la selezione degli aspiranti trainee sulla base delle qualifiche/competenze richieste dall’azienda ospitante. Anche i datori di lavoro e le associazioni professionali maltesi partecipano alla messa a punto dei due programmi di tirocinio.

Documentazione richiesta
Per i vari tipi di tirocinio della durata di tre mesi non è richiesto alcun tipo di permesso di lavoro per i residenti nell’Unione Europea. Se il tirocinio dura più di tre mesi è necessario registrarsi presso le autorità competenti riempiendo il formulario al linkwww.foreign.gov.mt/Library/Citizenship%20Forms%20and%20Templates/CEA21-%20EU%20Nationals%20(2).pdf.

Di fatto i programmi appena descritti sono più facilmente accessibili ai giovani maltesi in quanto per parteciparvi vi è l’obbligo di iscriversi negli Uffici dell’ETC come persone in cerca di lavoro (jobseekers). Maggiori possibilità di partecipare ad un Work Trial Scheme potrebbero esservi in linea di principio sia per i giovani 16-24enni che per i neolaureati
di casa nostra i quali, trovandosi ad esempio a Malta per un corso di lingua inglese, si iscrivano al registro dei jobseekers come persone che non abbiano alcuna esperienza professionale nel settore desiderato o attinente agli studi svolti.

COSA FARE PER TROVARE UN’AZIENDA

  • La candidatura libera
Per avere un elenco delle aziende presenti sul territorio, è utile rivolgersi sia alla Malta Chamber of Commerce, Enterprise and Industry (www.maltachamber.org.mt) che alla Camera di Commercio italiana a Malta (www.italiamalta.net). La prima fornisce informazioni aggiornate sulle opportunità sia di internship che di lavoro, offerte dalle aziende associate per settore economico. La seconda offre fra i suoi servizi, attraverso il sito http://jobvacancies-malta.innovidea.net, un elenco delle più recenti occasioni di lavoro in cui sia richiesta la conoscenza della lingua italiana. Per candidarsi è necessario rispondere nei tempi richiesti agli annunci, preparando un accurato Europass Curriculum Vitae (scaricabile in lingua inglese dal sito http://europass.cedefop.europa.eu), accompagnato da una lettera di autopresentazione e da tutta la documentazione richiesta.
  • La candidatura attraverso un Progetto europeo o un’Associazione internazionale
Nel 2011 oltre 250 ragazzi italiani hanno fatto uno stage a Malta con i Programmi europei, di cui 238 con Leonardo da Vinci e 15 con Erasmus Placement.
 
I SETTORI PIÙ DINAMICI
SETTORE ENERGETICO (DERIVATI RAFFINAZIONE PETROLIO, COMBUSTIBILI NUCLEARI) ■ SETTORE ELETTROMECCANICO ED ELETTRONICO (SEMICONDUTTORI, MOTORI, GENERATORI E TRASFORMATORI ELETTRICI, ALTRE MACCHINE PER IMPIEGHI SPECIALI, APPARECCHIATURE ELETTRONICHE, OROLOGI) ■ ELETTRICITÀ E ENERGIE RINNOVABILI ■ TURISMO ■ INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA ■ METALLI PREZIOSI ■ SETTORE FARMACEUTICO (MEDICINALI E PREPARATI) ■ STRUMENTI E FORNITURE MEDICO-DENTISTICHE ■ SETTORE AGROALIMENTARE (PESCI E DERIVATI, ACQUACOLTURA) ■ GIOCATTOLI ■ CANTIERISTICA NAVALE

Contatti:

The Malta Chamber of Commerce, Enterprise and Industry 
The Exchange Buildings Republic Street – MT-Valletta VLT 1117
tel. 0035621233873 – fax 0035621245223
info@maltachamber.org.mt – www.maltachamber.org.mt
 
Maltese Italian Chamber of Commerce
55/1, Giuseppé Cali Street – MT-XBX1425 Ta’ Xbiex
tel. 003562124489 –  fax 0035621236168
info@micc.org.mt – www.micc.org.mt
 
University of Malta – Student Organisations
MT-Msida MSD 2080 – tel. 0035623402340
fax 0035623402342 – www.um.edu.mt/associations.html
 
Euroguidance Malta – LLP – Lifelong Learning Programme – EUPA – European Union
Programmes Agency – 36, Old Mint Street – MT-Valletta VLT 1514
tel. 0035625586112 – fax 35625586139 
g.eupa@gov.mt – www.euroguidance.org.mt – www.llp.eupa.org.mt – www.eupa.org.mt
 
ALCUNE AZIENDE ITALIANE PRESENTI SUL TERRITORIO
■ Cantieri Palumbo (www.palumbo.it – cantieri navali)
■ Con.Nexo Group (www.connexo.it – consulenza e servizi ICT)
■ Dipharma Group – Amino Chemical Ltd (www.dipharma.it – settore chimico farmaceutico)
■ Citadel Insurance (www.citadelplc.com – servizi assicurativi e finanziari)
■ Grimaldi Group (www.mmos.com.mt – trasporti marittimi)
■ Nylon Knitting Ltd (www.nylonknitting.com – fibre tessili sintetiche)
■ Rimorchiatori Riuniti Spa (www.rimorchiatori.it – trasporti marittimi)
■ Tarros Group – Tarros Sud – H. Mifsud Shipping (www.tarros.it –– www.hms.com.mt trasporti marittimi – cargo & container)
■ Bank of Valletta Group (www.bov.com – servizi bancari e finanziari).
 
Per un’elenco più completo nelle aziende italiane presenti sul territorio maltese si visiti la pagina web:
www.rapportipaesecongiunti.it/rapporto-congiunto-presenza-italiana.php?idrapporto=161
 
Nota:
scheda tratta da “Manuale dello Stage in Europa” a cura dell’Isfol

Siti di riferimento:
Manuale dello Stage in Europa
Scadenza: 31/12/2013
https://asseimprenditori.it/wp-content/uploads/2013/05/uomo_bandiere.jpg 167 250 admin https://asseimprenditori.it/wp-content/uploads/2024/12/logo_asse_bianco-184x300.png admin2013-05-02 14:58:022013-05-02 14:58:02Tirocini a Malta

Mobilità studenti per tirocini (SMP – Student Mobility for Placement)

2 Maggio 2013/0 Commenti/in Lavorare/da admin

Il Programma Settoriale “Mobilità studenti per tirocini (SMP – Student Mobility for Placement)”, permette agli studenti degli Istituti di istruzione superiore titolari di “EUC estesa” (Extended ERASMUS University Charter ) di accedere a tirocini presso imprese, centri di formazione e di ricerca (escluse istituzioni europee o organizzazioni che gestiscono programmi europei) presenti in uno dei Paesi partecipanti al Programma d’azione comunitaria nel campo dell’apprendimento permanente, o Lifelong Learning Programme (LLP).

Lo studente Erasmus, che può ricevere per il periodo di tirocinio un contributo comunitario ad hoc, ha l’opportunità di acquisire competenze specifiche ed una migliore comprensione della cultura socioeconomica del Paese ospitante, con il supporto di corsi di preparazione o di aggiornamento nella lingua del Paese di accoglienza (o nella lingua di lavoro), con il fine ultimo di favorire la mobilità di giovani lavoratori in tutta Europa. 

Prima della partenza ogni studente Erasmus deve essere in possesso di un programma di lavoro (Training Agreement) sottoscritto dal beneficiario, dall’Istituto di istruzione superiore di appartenenza e dall’organismo di accoglienza. 

Il periodo del tirocinio deve essere coperto da un contratto (Placement Contract) sottoscritto dal beneficiario e dall’Istituto di istruzione superiore o consorzio di partenza. 

Per gli studenti Erasmus disabili sono previsti contributi specifici. 

Inoltre gli studenti Erasmus diretti verso uno di quei Paesi la cui lingua e meno diffusa ed insegnata, hanno la possibilità di partecipare ai corsi intensivi per la preparazione linguistica (EILC – Erasmus Intensive Language Courses), propedeutici al successivo periodo di mobilità Erasmus. 

Destinatari: 
Studenti di Istituti di istruzione superiore titolari di “EUC estesa”.

Chi può candidarsi: 
Istituti di istruzione superiore titolari di “EUC estesa”-
Consorzi.

Durata: 
Minimo 3 mesi.
Massimo 12 mesi (per gli studenti italiani contributo massimo  fino a 6 mesi). 

Contributo comunitario: 
Circa 500 euro al mese.

Per ulteriori informazioni consultare i siti di riferimento.
Gli studenti interessati devono presentare la candidatura presso l’Ufficio Erasmus del proprio Istituto, entro la scadenza prefissata negli specifici bandi.

Ente promotore:
Commissione Europea – DG Istruzione e Cultura
Siti di riferimento:
Sito Italiano Programma LLP
Sito Commissione Europea (SMP – Student Mobility for Placement)
Scadenza: 31/12/2013
https://asseimprenditori.it/wp-content/uploads/2013/05/studenti.jpg 183 276 admin https://asseimprenditori.it/wp-content/uploads/2024/12/logo_asse_bianco-184x300.png admin2013-05-02 14:52:092013-05-02 14:52:09Mobilità studenti per tirocini (SMP – Student Mobility for Placement)

Nuova Zelanda – Programma Vacanze-Lavoro

2 Maggio 2013/0 Commenti/in Lavorare/da admin

Fra l’Italia e la Nuova Zelanda è in vigore un accordo vacanze-lavoro per giovani italiani e neozelandesi, firmato fra i rispettivi governi. 

Ai sensi dell’accordo vacanze-lavoro ogni anno sono disponibili 1000 visti per giovani italiani che risiedono abitualmente in Italia e di un’età compresa fra i 18 e i 30 anni. Tali visti permettono ai titolari di passare fino ad un anno in Nuova Zelanda con la possibilità di intraprendere lavori occasionali per aiutarli a sostenere le spese del soggiorno ed inoltre di frequentare un unico corso di studio di qualunque tipo, purché di durata non superiore a tre mesi.   

Indirizzo e informazioni sono sul sito dell’ambasciata neozelandese. 

Per conoscere le varie opportunità visitare il seguente link:  http://www.nzembassy.com/italy/going-new-zealand/working-new-zealand

Fonte:  http://portalegiovani.prato.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/414

Ente promotore:
Governi Italia/Nuova Zelanda
Scadenza: 31/12/2014
https://asseimprenditori.it/wp-content/uploads/2013/05/barche_nuova_zelanda.jpg 184 274 admin https://asseimprenditori.it/wp-content/uploads/2024/12/logo_asse_bianco-184x300.png admin2013-05-02 14:49:312013-05-02 14:49:31Nuova Zelanda – Programma Vacanze-Lavoro

Lavoro alla pari: informazioni generali

2 Maggio 2013/0 Commenti/in Lavorare/da admin

Prima di entrare nel dettaglio e spiegare tutte le caratteristiche di questa tipologia di soggiorno/lavoro, è importante specificare che la collocazione alla pari è generalmente riservata alle ragazze, anche se alcuni Paesi offrono questa possibilità pure ai ragazzi.

Lavorare alla pari significa vivere presso una famiglia straniera, aiutando ad accudire i bambini e a sbrigare leggere faccende domestiche in cambio di vitto, alloggio e una piccola retribuzione, pocket-money o argent-de-poche.

L’au pair costituisce una categoria specifica che non è né quella di studente, né quella di lavoratore. I programmi alla pari sono considerati progetti di scambio culturale per l’apprendimento e/o il perfezionamento di una lingua straniera e sono regolamentati, in ambito europeo, dall’Accordo di Strasburgo adottato dal Consiglio d’Europa il 24/11/1969 e ratificato dall’Italia con la Legge n. 304[1] del 18/05/1973.

Secondo quanto stabilito dall’Accordo, i diritti e i doveri della persona collocata alla pari, nonché i diritti e i doveri della famiglia ospitante, devono essere concordati per iscritto, preferibilmente prima che l’au pair abbia lasciato il Paese nel quale risiede o, al più tardi, durante la prima settimana del collocamento. Una copia di tale contratto deve essere depositata nel Paese ospitante presso l’autorità competente o presso l’organismo da essa designato.

Lavorando alla pari si ricevono, in cambio del servizio prestato presso la famiglia ospitante, vitto e alloggio e, quando possibile, l’uso di una camera individuale, nonché un piccolo compenso variabile da nazione a nazione. L’au pair deve disporre di tempo sufficiente per seguire corsi di lingua e perfezionarsi sul piano culturale e professionale e avere la possibilità di partecipare alle funzioni della propria religione.

Requisiti
I requisiti richiesti sono:
– età compresa tra i 17 e i 30 anni (anche se, nella maggior parte dei paesi, l’età minima è fissata a 18 anni e la massima a 27);
– essere nubili/celibi, senza figli;
– avere una conoscenza almeno basilare della lingua del Paese in cui si intende soggiornare.

Spesso è richiesta la patente di guida e i fumatori non sono graditi. Sono considerati requisiti preferenziali precedenti esperienze documentabili nell’assistenza ai bambini. In Austria non è previsto il collocamento alla pari dei ragazzi. I paesi che offrono maggiori possibilità di lavoro per i ragazzi sono Francia, Paesi Bassi e Paesi Scandinavi, sempre per un minimo di sei mesi.

Per quanto riguarda la frequenza di un corso di lingua, in alcuni casi è già previsto dal programma offerto dalle agenzie private che si occupano del collocamento alla pari, in altri è la famiglia, o lo stesso candidato, a trovare la scuola. I costi relativi all’iscrizione e alla frequenza sono sempre a carico dell’au pair, tranne quando vi siano accordi diversi con la famiglia ospitante.

Sono a carico dell’au pair anche le spese di viaggio andata e ritorno (tranne in caso di permanenze lunghe e/o per accordi presi con la famiglia) e per gli spostamenti nel paese.

Documenti necessari
Per un cittadino comunitario è possibile soggiornare in un altro Stato dell’UE senza alcuna formalità particolare (in alcuni Paesi occorre segnalare la propria presenza alle autorità locali) per un periodo di sei mesi, anche se, in alcune nazioni, il limite è fissato a tre.

L’unico documento, che un/a cittadino/a dell’Unione Europea (UE) deve presentare per il soggiorno alla pari in un altro paese membro, è un certificato medico di buona salute, datato al massimo tre mesi prima dell’inizio del soggiorno. Occorre, inoltre, una lettera di presentazione alla famiglia, redatta nella lingua del Paese in cui l’au pair vuole candidarsi, con indicazione degli interessi personali, degli studi compiuti e le ragioni per le quali si intende vivere questa esperienza.

Assicurazioni e assistenza medica
L’assistenza medica nei paesi dell’UE è garantita, e spesso gratuita, per un periodo di tre mesi. Con l’introduzione della TEAM – Tessera Europea di Assicurazione Malattia o European Health Card (più comunemente Carta Sanitaria Europea) è assicurata l’assistenza sanitaria alle stesse condizioni dei residenti, riducendo gli ostacoli burocratici e le barriere linguistiche.

Si possono anche acquistare polizze assicurative private, che spesso vengono stipulate direttamente dalla famiglia ospitante.

Durata
Occorre offrire la propria disponibilità per un periodo che varia, a seconda delle nazioni, da un minimo di due a un massimo di dodici mesi (eventualmente prorogabile per altri dodici). Le famiglie richiedono, di consuetudine, un soggiorno minimo di sei mesi, ma anche nove o dodici, con partenza all’inizio dell’anno scolastico o a gennaio. Per periodi brevi (due-quattro mesi) durante l’estate o da agosto/settembre fino a Natale, le maggiori richieste provengono dalla Gran Bretagna (Inghilterra) e dall’Irlanda. In Spagna, Francia, Grecia, Germania, Austria occorre dare disponibilità per almeno tre mesi. Il periodo di permanenza dipende comunque dagli accordi presi con l’agenzia o direttamente con la famiglia ospitante.

Tipologie di au pair
Il lavoro consiste essenzialmente nella cura dei bambini e nell’aiuto nello svolgimento delle faccende domestiche più leggere (spolverare, aiutare in cucina, riordinare). Sono esclusi in ogni caso i lavori casalinghi più pesanti.

Si può prestare questo tipo di collaborazione con varie modalità:
 

  • au pair tradizionale, prevede un impegno di cinque ore giornaliere, più due/tre sere di baby sitting e un giorno interamente libero alla settimana (più due/tre pomeriggi e tre/quattro sere);
  • au demi-pair o semipari, prevede tre ore giornaliere di lavoro più due/tre sere di baby sitting e un giorno libero alla settimana (il demi-pair plus ha la variante di quattro ore al giorno di impegno);
  • au pair-plus o pari più, prevede quaranta ore lavorative settimanali più due/tre sere di baby sitting;
  • mother’s help o aiuto madre, prevede un impegno lavorativo di cinquanta ore più due/tre sere di baby-sitting settimanali.

La ricompensa settimanale è di circa € 65,00 per l’au pair standard, € 80,00 per l’au pair-plus, € 120,00 per la formula mother’s help e viene diminuita in modo proporzionale per il demi-pair.

Nei Paesi non appartenenti all’Unione Europea
Per lavorare alla pari nei paesi che non appartengono all’UE, occorre ottenere un permesso di lavoro ed è necessario stipulare prima della partenza un’assicurazione privata per la copertura sanitaria.

In Svizzera, con regole diverse da Cantone a Cantone, sono accettate solo au pair di sesso femminile ed è richiesto che il periodo di soggiorno non sia inferiore a undici mesi.

In Islanda il limite massimo di età è fissato a 25 anni, è richiesto il possesso del diploma di scuola media superiore, esperienza nella cura dei bambini e una buona conoscenza della lingua inglese (con un pocket money settimanale pari a 90 dollari circa e un rimborso parziale delle spese di viaggio aereo).

E’ possibile essere collocati alla pari anche negli Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda. In tal caso occorre documentarsi sulle varie disposizioni vigenti nel paese prescelto.

Negli Stati Uniti, ad esempio, il rapporto di lavoro alla pari è regolato in modo diverso rispetto ai paesi dell’UE. Si deve possedere il diploma di scuola media superiore, la patente di guida, avere un’età compresa tra 18 e 26 anni e una discreta conoscenza della lingua inglese. Si deve inoltre essere non fumatori e disponibili al soggiorno per un anno. E’ richiesto il visto J-1, rilasciato dal Governo statunitense alle agenzie che offrono programmi autorizzati (elencate nel sito del Bureau of Educational and Cultural Affair –  http://exchanges.state.gov/). Ci si occupa solo della cura dei bambini; sono quindi esclusi tutti i lavori domestici. Si ha diritto al viaggio andata e ritorno gratuito, a un corso di orientamento (solitamente gratuito), a un compenso settimanale di circa 140 dollari per 45 ore di lavoro (il monte ore massimo consentito), con un giorno e mezzo di libertà settimanale e al pagamento di un corso di lingua obbligatorio, da svolgersi presso istituti di istruzione secondaria.

Sempre per gli Stati Uniti, alcune agenzie offrono il programma Extraordinarie, con lo stesso monte ore di lavoro ma riservato a chi possiede un titolo di studio inerente l’assistenza e la cura dei bambini (o due anni di esperienza a tempo pieno). Il pocket money è superiore a quello standard.

Un’altra formula che può essere proposta è il Progetto EduCare: prevede un massimo di 30 ore settimanali di lavoro e il doppio delle ore di frequenza ai corsi, con un pocket money pari al 75% del programma normale. In questo caso i bambini dovranno essere in età scolare e l’assistenza sarà limitata a prima e dopo la scuola. Solitamente viene richiesta, da parte delle agenzie preposte all’organizzazione del soggiorno, una quota d’iscrizione e contributo per le spese amministrative di 500 dollari.
Modalità di accesso

Per essere collocati alla pari, è possibile rivolgersi alle organizzazioni private che operano nel settore. Si tratta di enti di varia natura, dalle associazioni culturali ai tour operator, che fungono da intermediari tra gli interessati e le famiglie che vorrebbero ospitare un au pair. Tutte le agenzie italiane richiedono una tassa d’iscrizione e, solitamente, anche una quota di partecipazione al programma. La maggior parte delle agenzie che si trovano nel paese in cui si svolgerebbe il lavoro, invece, non applicano alcuna tassa ai cittadini stranieri.

Per ulteriori informazioni sulle offerte, ci si può rivolgere anche agli sportelli EURES (European Employment Services), servizi pubblici diffusi su tutto il territorio dei paesi dell’UE tramite gli Euroconsiglieri, reperibili su  http://ec.europa.eu/eures/home.jsp?lang=it sezione Consulenti EURES.

Documenti
Legge 18 maggio 1973, n. 304 “Ratifica ed esecuzione dell’accordo europeo sul collocamento alla pari, con allegati e protocollo, adottato a Strasburgo il 24 novembre 1969”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 155 del 18/06/1973.

Link

  •  http://www.easyaupair.com – attraverso un motore di ricerca è possibile trovare collocazioni au-pair intutto il mondo.
  •  http://www.iapa.org – IAPA – International Au pair Association di Vancouver, associazione che protegge i diritti di tutte le au pair e delle famiglie ospitanti.
  • www.uapa.com – UAPA – Universal Au Pair Association, associazione che riunisce le agenzie di lavoro alla pari di tutto il mondo.
  •  http://www.bapaa.org.uk – BAPAA, British Au pair Agencies Association, associazione che riunisce le agenzie del Regno Unito specializzate in collocamento alla pari.
Scadenza: 31/12/2014
https://asseimprenditori.it/wp-content/uploads/2013/05/lavoro_alla_pari.jpg 135 373 admin https://asseimprenditori.it/wp-content/uploads/2024/12/logo_asse_bianco-184x300.png admin2013-05-02 14:45:342013-05-02 14:45:34Lavoro alla pari: informazioni generali
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