Le modifiche: il microcredito da 40.000 € a 75.000 €

Finanziamenti chirografari a tassi agevolati concedibili fino a 75.000 euro e comunque non oltre 100.00 euro nei casi particolari, rimborsabili entro il temine massimo di 15 anni.

È la novità contenuta nel maxiemendamento alla legge di bilancio 2022 che va a modificare, migliorandola, la normativa in materia di microcredito, il cui obiettivo è agevolare la nascita e lo sviluppo delle imprese di micro e piccola dimensione, ma che tende la mano anche a privati e lavoratori autonomi.

Il testo del maxiemendamento prevede inoltre l’esclusione di ogni tipo di limitazione riguardante i ricavi, il livello di indebitamento e l’attivo, che rappresenta un’ulteriore novità di non trascurabile importanza.

Con le attuali regole, l’importo massimo che può essere richiesto alle banche convenzionate con l’Ente Nazionale per il Microcredito è pari a 40 mila euro, elevabile a 50 mila euro se le ultime 6 rate pregresse sono state pagate puntualmente e se lo sviluppo del progetto imprenditoriale finanziato ha raggiunto i risultati previsti.

Inoltre, mentre attualmente i prestiti chirografari a tassi agevolati possono essere rimborsati entro 7 anni incluso un eventuale periodo di preammortamento, ora il periodo di rimborso si allunga fino a 15 anni.

Per le piccole imprese è stabilita la garanzia pubblica del Fondo di garanzia Pmi pari all’80% dell’importo finanziato.

Il finanziamento.

Con il decreto Ristori (d.l. 137/2020) è stato innalzato l’importo precedente del microcredito, passando da 25 mila euro (stabiliti dal decreto Liquidità) a 40 mila euro, ovvero alla soglia attuale.

Era inoltre prevista la possibilità di aumentare ulteriormente l’importo, di 10 mila euro, consentendo ai soggetti che volevano beneficiare del microcredito di conseguire un finanziamento complessivo fino a 50 mila euro.

In ogni caso, per ottenere il finanziamento è necessario recarsi in una delle banche convenzionate con l’Ente Nazionale per il Microcredito e presentare la richiesta.

Un tutor, gratuitamente, darà supporto al soggetto interessato al finanziamento per comprendere se il suo progetto imprenditoriale sia realizzabile o meno.

I destinatari del microcredito.

Sono i seguenti soggetti che presentano progetti sostenibili sul piano finanziario: professionisti e imprese titolari di partita Iva da non più di 5 anni; professionisti e imprese individuali aventi fino a 5 dipendenti; società di persone, srl semplificate, cooperative con dipendenti non soci fino a 10 unità; imprese che alla data di richiesta di finanziamento presentino un livello di indebitamento fino a 100.000 euro.

L’abrogazione dei limiti patrimoniali.

Il maxiemendamento ha abrogato le attuali disposizioni in termini di limitazione dei dati di bilancio, secondo cui attualmente possono accedere ai finanziamenti le imprese che abbiano avuto, nei tre esercizi antecedenti la data di richiesta di finanziamento o : dall’inizio dell’attività se di durata inferiore, un attivo patrimoniale di ammontare complessivo annuo fino a 300.000 euro; le imprese che abbiano realizzato, nei tre esercizi antecedenti la data di richiesta di finanziamento o dall’inizio dell’attività se di durata inferiore, in qualunque modo risulti, ricavi lordi per un ammontare complessivo annuo fino a 200.000 euro.

Garanzie.

Per tutelare gli operatori autorizzati a concedere prestiti di microcredito è nato il Fondo di garanzia per il microcredito, Si tratta di un fondo pubblico che garantisce le operazioni di finanziamento.

Possono richiedere l’assistenza del fondo i professionisti e le imprese attivi da meno di 5 anni, con meno di 5 dipendenti.

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